Napoli, de Magistris chiude in musica la campagna elettorale

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de magistris chiusura campagna“De Magistris soluzione per liberare Napoli dalla camorra” è il mantra che risuona dal palco di piazza Dante, ripetuto dal candidato stesso e dagli artisti che si sono susseguiti ieri sera fino a tarda notte.

A presentare la serrata intitolata “Napoli viva”conclusiva della campagna elettorale Mariasilvia Malvone e l’attore  Francesco Paoloantoni.

Il pubblico accorso era tanto, così come gli artisti partenopei a partire dallo scrittore Maurizio de Giovanni e lo sportivo ed amico Patrizio Oliva. Il boxeur incita al voto con metafore sportive e invita a non sedersi sugli allori, poiché il gong non è ancora suonato. Il riferimento è all’ottimo risultato di voti ottenuta dal sindaco al primo turno. Per lui la vera festa potranno farla i napoletani andando domenica a votare e a risostenere ancor di più De Magistris. Il 42 % di preferenze dell’elettorato non è bastato per legge e ora il popolo arancione è chiamato di nuovo alle urne a favore di chi si è definito unicamente uno strumento nelle mani del popolo partenopeo per continuare a cambiare il volto della città come ha fatto in questi primi cinque anni di politica per guidarli alla vera riscossa di cui si sente il bisogno.

 

 

Vola alto l’ex magistrato e si elegge a paladino della legalità, a contrastante dei privilegi e dei mezzi illeciti, a combattente del pregiudizio finora abbattutosi sui napoletani e la loro bellissima terra. Napoli, dice dal palco della piazza, non ha mai alzato muri,anzi è la città che accoglie e soprattutto apre le porte a chi ha bisogno.

A dar manforte alle sue parole gli artisti accorsi e capaci di far stilare una line up della serata di alta caratura. Se al primo turno si erano già esibiti personaggi come Enzo Avitabile e i bottari, su quello stesso palco il 4 giugno e tanti altri su quello del lungomare Caracciolo, ieri sera alcuni sono tornati come Valerio Jovine e James Senese, ma altri  nomi si sono aggiunti come la voce graffiante di Pietra Montecorvino e il sound della Nuova Compagnia di Canto Popolare. La stessa arricchita dal ritorno di Marcello Colasurdo con cui sono stati intonati e rivisitati brani classici napoletani. Lo stesso artista ha riconosciuto i meriti di libertà di pensiero di De Magistris e della sua squadra di governo ed ha invitato a fare ancora molto altro contro l’omofobia.

Grande attesa per l’esibizione di Eugenio Bennato, il cantore della questione meridionale con cui l’ex sindaco si é lanciato in un breve duetto per il celebre brano neoborbonico sul brigante Ninco Nanco e che ha portato sul palco per le note finali tante artiste donne provenienti dal sud del mondo a segno tangibile dell’universalità del messaggio musicale su chi la piazza intera ha ballato.

 

 

Una grande folla ha poi atteso gli arrivi dei nuovi cantori della musica napoletana come il rapper Clementino e il reggae di Valerio Jovine. Con loro il candidato ha strizzato l’occhio alle giovani generazioni e proprio a loro ha rivolto la richiesta di voto per domenica a conferma di quanto hanno potuto notare del cambiamento del volto di Napoli in questi anni a livello di appeal artistico e turistico. Ancora una volta si è ribadito il ruolo della musica come strumento di legalità, al grido di “più chitarre e meno pistole”.

Nella Piazza poco distante, quella del Carmine, andava in scena l’altra chiusura elettorale del competitor Gianni Lettieri anche lui ha chiamato a raccolta  noti artisti e personaggi della Tv chiudendo il palco poco prima della mezzanotte.

Spente le luci ora è tutto in mano al popolo sovrano che deciderà se proseguire il percorso coll’ex magistrato o affidarsi per i prossimi cinque anni allo “scugnizzo imprenditore” di centro destra Lettieri.

Il weekend decreterà il vincitore e allora si che sarà festa grande.

 

Stella Porricelli