De Magistris batte Lettieri e si conferma sindaco di Napoli

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de magistrisDe Magistris rieletto sindaco di Napoli: con il 66,8% dei consensi il Luigi partenopeo resta alla guida della città nonostante il forte astensionismo registrato per il ballottaggio con il rivale Gianni Lettieri. Lettieri incassa un’altra sconfitta nella corsa alla poltrona di sindaco di Napoli nonostante uno spiegamento di mezzi e uomini imponente nella campagna elettorale. Al di là di qualsiasi retorica o filosofia medicatrice una sconfitta che segna e non poco il mecenate dell’imprenditoria Lettieri.

Napoli ha premiato lo spirito sociale e il carisma di De Magistris che aveva tuonato alla vigilia della tornata elettorale: “ Vinco al ballottaggio e creo un nuovo movimento popolare -nazionale –antiliberista e anti Renzi. La città diventerà un soggetto politico autonomo”. Chiaro il messaggio del primo cittadino di Napoli che aveva fatto parlare di sé, dividendo l’opinione pubblica, per la questione di Bagnoli Futura. Un fiume di denaro (oltre 270 milioni di euro) destinato alla concretizzazione di un progetto che dovrebbe finalmente donare spessore e immagine ad un territorio violentato per decenni da politiche industriali scellerate.

Quel che è certo è che De Magistris si troverà da subito a dover gestire emergenze in città ormai ai limiti del sostenibile, soprattutto sul fronte sicurezza. Un’area urbana trasformata in far west e in piena implosione sotto il profilo sia sociale che produttivo. Adeguata scolarizzazione, occupazione e sana aggregazione sociale contro il potere dilagante del crimine organizzato: solo così sarà possibile combattere la camorra in modo incisivo e non “di facciata”.

Non c’è più tempo per i comizi, le promesse e i si vedrà: Napoli agonizza nell’attesa di un rinnovamento che deve coinvolgere tanto il centro quanto le periferie di una comunità da sempre ostaggio del malaffare e della collusione tra mala politica e criminalità organizzata. Gli onesti partenopei non si aspettano miracoli da parte di De Magistris ma chiari segnali di impegno e sinergia con le forze in campo per quanto meno salvare il salvabile nella capitale del mediterraneo. In sintesi: forza sindaco, adesso o mai più.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.