Black out nel calciomercato del Napoli

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Dimaro NapoliIl 9 luglio a Dimaro inizia il ritiro del Napoli e, per assecondare le istanze di Sarri, la società partenopea per quella data dovrebbe avere la rosa al completo con la campagna acquisti già definita al 90 %, ma a pochi giorni dal fatidico 9 luglio, il mercato del Napoli sembra essersi arrestato, eppure il budget annuo per la campagna acquisti è rilevante grazie ai soldi della Champions League e c’è un progetto tecnico alle spalle che favorisce la programmazione; allora, come mai dopo Tonelli il Napoli non è riuscito più a chiudere alcun affare?

De Laurentiis in una recente intervista ha dichiarato di voler rafforzare la rosa acquistando un terzino destro, due centrocampisti, un’ala destra ed un attaccante vista la sicura partenza di Gabbiadini.

Molti giocatori sono sfumati, da Vrsaljko a Zielinski, da Lapadula a Caprari; in alcuni casi i giocatori hanno preferito altri lidi più prestigiosi (vedi Vrsaljko e Zielinski), in altri, la colpa è da imputare alla questione dei diritti di immagine (vedi Lapadula), in altri ancora, l’eccessiva lentezza della società partenopea nel concludere affari già fatti è risultata deleteria (vedi Caprari).

 

 

Molto spesso si sprecano energie e tempo per obiettivi fuori portata (vedi Witsel e Tolisso) mentre per la definizione di trattative in cui ballano solo due o tre milioni (vedi Herrera) non si decide mai di accelerare rischiando di perdere il giocatore.

Il mercato del Napoli è difficilmente decifrabile special modo a centrocampo; Herrera sembra il giocatore più vicino, poi si trattano Diawara, Kums, Tolisso, Zielinski che non ha ancora firmato per il Liverpool, Saponara, Soriano, anche Candreva  per il quale è in vantaggio l’ Inter e Witsel cercato dai top club europei.

Per il ruolo di terzino destro il Napoli tratta Widmer, Fabinho e Meunier, tutte alternative alla prima scelta Vrsalijko che si è trasferito all’ Atletico Madrid.

In attacco, persi Lapadula e Caprari che sarebbe comunque rimasto un altro anno al Pescara, il presidente De Laurentiis ha fatto il nome di Immobile sulla radio spagnola ma il giorno dopo sulle frequenze italiane ha smentito quanto detto il giorno prima incolpando i giornalisti iberici di non saper comprendere l’ironia nelle parole della gente.

Sul fronte rinnovi di contratto, ci sono molti giocatori che chiedono un adeguamento dopo la stagione precedente a partire da Higuain, ma stando alle ultime dichiarazioni del fratello-agente del calciatore, ora come ora non ci sono i presupposti per un rinnovo visto che il Napoli  avrebbe disatteso gli impegni relativi le garanzie tecniche per competere per lo scudetto, ed una cessione del Pipita, che non rinnoverà più col Napoli, a questo punto non appare più così scontata.

Suscitano clamore anche le dichiarazioni dell’agente di Hamsik che in un’intervista ha dichiarato che il suo assistito al 50% non giocherà più nel Napoli, special modo se non si troverà un accordo sul rinnovo del contratto.

Albiol, in scadenza di contratto non rinnoverà ed andrà via  a parametro zero l’anno prossimo, mentre sul rinnovo di Koulibaly, dopo tutto quel polverone, si è ancora lontani da un accordo.

Per quanto riguarda Insigne, non manca anno che l’agente bussi alla porta della società azzurra per il rinnovo, mentre già da alcuni mesi sono pronte le bozze per il rinnovo contrattuale di Callejon e Mertens ma ad oggi manca ancora l’ufficialità.

Anche l’agente di Hysaj ha chiesto un adeguamento di contratto per il suo assistito ma come negli altri casi, non c’è alcuna novità alle porte.

Valdifiori, Strinic e Gabbiadini chiedono la cessione e per fortuna hanno mercato a differenza di Maggio dato già per partente.

Comprendere il filo logico del mercato attuale del Napoli, risulta davvero difficile;

La dirigenza dovrà mantenere i nervi saldi sia per gestire il mercato, in entrata e in uscita, sia per amministrare la piaga dei rinnovi contrattuali.

Nonostante le perplessità per questo immobilismo inaspettato e per quest’alone di negatività  sul mercato estivo dei partenopei, c’è da dire che basta una semplice scintilla per far ritornare  l’entusiasmo a Napoli, magari concludendo qualche buona trattativa che è già in stato avanzato e che necessita solo di un’ultima accelerata; l’importante adesso, è uscire da questa fase di stallo.

Non resta dunque che aspettare che vengano sciolte le ultime riserve sui giocatori già bloccati e regalare a Mr. Sarri per il ritiro di Dimaro, una rosa già completa e migliore rispetto alla stagione precedente sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo per iniziare nel migliore dei modi la stagione 2016/17.

 Alessandro Di Napoli

 

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