‘Ndrangheta, operazione “Alchimia”: fra gli arrestati c’è anche uno stabiese

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ammiragliL’inchiesta “Alchimia” condotta dal Centro Operativo D.I.A. di Genova e dalla polizia di Stato di Genova e Reggio Calabria nei confronti rispettivamente di elementi affiliati alla cosca “Raso – Gullace – Albanese” di Cittanova (Reggio Calabria) e al clan “Parrello – Gagliostro” di Palmi (Reggio Calabria) ha visto l’arresto di circa 40 persone fra cui anche uno stabiese.

Stiamo parlando di Alfredo Beniamino Ammiragli, detto “Direttore”, nato a Castellammare il 21/04/1967, già noto alle forze dell’ordine per il suo legame con i clan calabresi. L’uomo, in compagnia dei tanti altri affiliati dei clan, si occupava particolarmente dell’edilizia, dell’import – export di prodotti alimentari, sale giochi e piattaforme di scommesse online. Ma ancora: lavorazione dei marmi, autotrasporti, smaltimento e trasporto di rifiuti speciali con società prestanome.

Le cosche operavano non soltanto nel territorio calabrese ma anche in quello ligure evidenziando la forze di questa organizzazione criminale di riuscire ad avere contatti in tutto il palcoscenico italiano garantendosi affare per milioni di euro.

Fra gli indagati anche importanti uomini politici della zona di Reggio Calabria che poi hanno fatto “carriera” diventando importanti anche dal punto di vista nazionale. In questo giro di affari che vedeva protagonisti gli uomini delle cosche calabrese, era presente quindi anche “‘O direttore” che secondo gli inquirenti aveva un ruolo di primo piano nell’intera organizzazione criminale.

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