M5S, Patto per la città: un elenco di servizi senza un obiettivo politico

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uliano nando sindaco

Il Movimento 5 Stelle pompeiano non risparmia dure critiche all’amministrazione Uliano e lo fa con un puntualmente critico comunicato stampa. Questo il testo del documento:

Ormai è chiaro che Pompei è nell’agenda politica del governo Renzi e ciò porterà decine di milioni di euro a pioggia sulla nostra città. Il Grande Progetto Pompei ha già portato tanti soldi e molti altri ne continueranno ad arrivare, ad esempio, per la Buffer Zone ed il Distretto Turistico di Pompei, Monti Lattari e Valle del Sarno, quest’ultimo costituito appena 20 giorni fa.

Gli amministratori di Pompei, senza aver profuso alcuno sforzo, si troveranno a gestire questo fiume di denaro, ma in quanto servi del potere centrale non saranno in grado di essere attori protagonisti di questa opportunità unica per noi cittadini, per il nostro futuro e per quello della nostra città.

Lo dimostra in maniera lampante il recente “Patto per la Città”, sottoscritto da Sindaco e consiglieri di maggioranza, che in realtà è solo un elenco di servizi la cui competenza è degli uffici comunali e dei dirigenti, già pagati per questo, e che certamente non è un manifesto politico che indica ai cittadini la “strada maestra” da seguire.

Sembra più un tentativo di prendere una boccata di ossigeno da parte di un’amministrazione in difficoltà.

Riteniamo offensivo, ad esempio, il riferimento ai “vigili stagionali” come grande opportunità di lavoro: per un giovane archeologo pompeiano sarebbe un paradosso essere assunto come vigile (a tempo determinato) mentre in città ci sono decine di archeologi provenienti da tutto il mondo. Per non parlare di tutti gli altri disoccupati pompeiani che invece di elemosinare un lavoro precario al politico di turno potrebbero vivere di cultura, turismo ed agricoltura, se solo la politica facesse seriamente la sua parte.

Dov’è finita la dignità del popolo pompeiano?!

Di questo passo continueremo a raccogliere le briciole dei pranzi luculliani che da anni si consumano sulle spalle del nostro territorio mentre i nostri amministratori, per pochi spiccioli, continueranno ad essere servi del potere centrale.

 

 

 

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