Bagnoli, blitz contro abusivi? Parcheggiatori sempre presenti

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Parcheggiatori-abusiviNon si arrestano le proteste dei residenti a Napoli, nell’area di “Bagnoli” contro i parcheggiatori abusivi che dall’arenile al lungomare di via di Pozzuoli continuano imperterriti ad estorcere denaro per la sosta dell’auto o del moto veicolo. Non ci è sfuggita una macroscopica anomalia: da settimane alcuni organi d’informazione riportano di blitz effettuati contro gli abusivi nella zona da parte delle forze dell’ordine.

Ebbene chi scrive vive quotidianamente i luoghi e ad oggi continua a vedere e denunciare parcheggiatori abusivi all’opera non che improvvisati gestori di lidi, sempre abusivi, su spiagge interdette persino all’elioterapia, con tanto di somministrazione anche di alcolici e a pochi metri dal commissariato di Bagnoli. Non vogliamo sollevare polveroni ne polemiche sterili: crediamo però che l’informazione non dovrebbe essere condizionata da fattori estranei alla realtà dei fatti e alle circostanze oggettive.

Palesemente in merito ai luoghi sovra citati così non è. Ci chiediamo allora dove siano finite le promesse del neo eletto sindaco Luigi de Magistris che aveva tanto blaterato di bonifica territoriale con particolare riferimento a Bagnoli. Se qualche amministratore o politico, locale o centrale, ritiene di poter risolvere le tante emergenze che penalizzano la quotidianità dei residenti aumentando il numero di volanti nella zona o istituendo ornamentali presidi dell’esercito dimostra di non conoscere affatto il contesto sociale di cui, sulla carta, si dovrebbe occupare con coscienziosa attenzione.

Non è tollerabile offendere la dignità e l’intelligenza di migliaia di onesti contribuenti con interventi di facciata che apportano poco o nulla alla crescita di quartieri dove l’anarchia comportamentale, l’inoccupazione e la scarsa scolarizzazione sono ormai piaghe endemiche. La camorra si combatte con intervento preventivi concreti e con campagne repressive mirate a colpire il sistema ai vertici dello stesso: in caso contrario il conflitto con il crimine organizzato è perso in partenza.

Agli organi d’informazione la responsabilità di non alterare ad arte gli eventi, di dar voce alla gente comune e soprattutto di operare deontologicamente in favore del vivere civile e del progresso socio – economico della città. Della serie: no all’informazione pilotata.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.