Basta con il si salvi chi può! Per salvare Napoli subito i fatti e non più chiacchiere

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stesa napoliStesa dei  Petrone-Puccinelli al Rione Traiano per festeggiare l’arresto dei traditori  Salvatore Basile e Gennaro Cozzolino.

Gli inquirenti non avrebbero dubbi nell’attribuire tale movente ai colpi esplosi  in aria da due scooter lo scorso pomeriggio in via Marco Aurelio.

Lavoro incessante quello degli investigatori che cercano di definire una volta per tutte il nuovo assetto della mala in quest’area di Napoli mai come oggi teatro di agguati e raid di camorra.

Intanto il sindaco di Napoli sembra improvvisamente aver preso atto dell’emergenza sicurezza chiedendo un tavolo permanente sulla sicurezza al Prefetto Gerarda  Pantalone per settembre. “E’ venuto il momento – ha precisato de Magistris – che ognuno si assuma le proprie responsabilità: non è ammissibile che in questa città mentre si lavora incessantemente per una rinascita socio culturale produttiva ci siano ancora individui che si alzano la mattina e organizzano ‘stese’.

E’ venuto il momento di reagire: ho chiesto al Prefetto di Napoli la massima sinergia  in modo da creare un fronte compatto composto da magistratura, forze dell’ordine ed ente comune perché questa violenza inaudita cessi al  più presto sull’intero territorio partenopeo”.

Francamente ci sentiamo, come tanti altri napoletani onesti, fortemente  perplessi: occorrevano decenni di barbari omicidi, agguati sanguinosi costati la vita anche ad innocenti, anarchia violenta e assenza delle istituzioni perché il sindaco di Napoli de Magistris, al secondo mandato, si adoperasse in difesa della legalità e della  pubblica sicurezza.

Forse il buon Luigi è distratto dagli affari di palazzo e non si accorge di come inadeguata scolarizzazione, inoccupazione, dispersione sociale e assenza completa dei servizi sociali abbiano prodotto più danni nel tempo della camorra stessa favorendone la crescita nell’humus della comunità partenopea. Fuori i nomi dei colletti bianchi della camorra, dei massoni collusi con la maggiore risma di politici, degli imprenditori presta nome, dei burattinai che usano a proprio piacimento i camorristi: altrimenti la guerra con il malaffare otterrà sempre risultati modesti per non dire nulli.

Senza adeguata prevenzione la repressione può ben poco. Basta con la retorica inflazionata, con i santoni della domenica e con l’offendere l’intelligenza dei napoletani onesti.  Soprattutto basta con il si salvi chi può.

I giovani, questa è l’amara verità, fuggono da Napoli alla ricerca di una vivibilità che gli amati luoghi natii non hanno mai saputo garantirgli. Della serie: de Magistris i napoletani sono pronti a darti fiducia ma subito i fatti e non più chiacchiere.

Alfonso Maria Liguori