Scafati, ex Copmes: blitz dell’Antimafia in Municipio

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dia antimafiaBlitz della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) presso il Comune di Scafati: nel mirino degli agenti atti e provvedimenti riguardanti la “ex Copmes”, ovvero il progetto di rilancio dell’area industriale. Un progetto affidato alla società municipalizzata “Scafati Sviluppo” per la costruzione di 20mila metri quadri di capannoni industriali. Massimo riserbo sulle indagini, anche se dalle prime indiscrezioni emergerebbe un coinvolgimento del clan di camorra dei Casalesi sulle attività legate all’ex Copmes.

L’operazione della Dia è avvenuta alle prime ore del mattino di martedì ed è stata effettuata in collaborazione con carabinieri e guardia di finanza, che hanno ispezionato per diverse ore i locali di Palazzo Mayer.

Tutto ruoterebbe intorno ad un appalto per la realizzazione e la progettazione dei capannoni nell’ex Copmes che Scafati Sviluppo ha affidato ad una Ati (Associazione Temporanea d’Imprese) di cui fa parte anche la “G&D Prefabbricati”. Nel maggio scorso il titolare della G&D, Ferdinando Di Lauro, è finito in un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli riguardante appalti truccati per il Pip di Aversa ed è stato arrestato per associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti aggravati dalla finalità di agevolare il clan dei Casalesi, in particolare la fazione di Antonio Iovine. Proprio quest’ultimo, oggi pentito, ha fatto il nome di Di Lauro come sua espressione diretta.

Da segnalare che nelle scorse ore ha presentato le sue dimissioni in Comune la dirigente del Settore Appalti Maria Gabriella Camera che la scorsa settimana era stata destinataria di un avviso di garanzia per abuso d’ufficio e corruzione. Si tratta in questo caso di un’indagine della Dda di Salerno che in questi mesi ha avviato un’approfondita indagine sull’intera amministrazione comunale del sindaco Pasquale Aliberti.

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