Nola, espedienti illegali per prolungare la guida di mezzi pesanti

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Nella mattinata del 24 settembre, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Polizia Stradale di Napoli, tesi al contrasto delle irregolarità in materia di circolazione stradale, il personale del Distaccamento di Polizia Stradale di Nola, al termine una complessa attività di  indagine finalizzata ad accertare le irregolarità dovute all’utilizzo di espedienti illegali da parte dei conducenti di veicoli commerciali, ha proceduto a perquisire le sedi legali di due ditte di trasporto dell’area nolana  ed i relativi complessi veicolari.

L’attività investigativa, su impulso di una denuncia sporta da un autotrasportatore dipendente ha consentito di effettuare capillari accertamenti presso le ditte sopracitate le quali avevano escogitato alcuni espedienti per  consentire ai propri dipendenti, conducenti professionali di mezzi pesanti, di eludere o pregiudicare l’accertamento delle effettive ore di guida realizzate, in violazione dell’art. 174 del Codice della Strada il quale disciplina i tempi di guida e di riposo che gli autisti professionali sono obbligati a rispettare.

Durante la perquisizione sugli autoarticolati è stata rinvenuta una “seconda” carta del conducente, documento personale che, introdotto nell’apparecchiatura, registra i tempi di guida e di sosta, la velocità e la distanza percorsa dagli autisti durante i viaggi.

L’artificio posto in essere dai conducenti consisteva quindi nell’utilizzare, alternandole, due “carte del conducente”, una personale e l’altra intestata ad un’altra persona che, tra l’altro, ne aveva regolarmente denunciato lo smarrimento. In questo modo i mezzi potevano percorrere lunghe tratte evitando l’alternanza degli autisti ed effettuando più viaggi eludendo, nel contempo, la normativa del Codice della Strada nonché quella riguardante il Rapporto di lavoro. Inoltre, alcuni autisti risultavano dipendenti presso altre ditte di trasporto e su alcuni autoarticolati erano stati montati pezzi di ricambio di provenienza furtiva.

L’intera attività di controllo è stata effettuata con l’ausilio del POLICE CONTROLLER, un software che consente, leggendo i dati incamerati sui cronotachigrafi digitali presenti sui mezzi pesanti, di poter ricostruire le attività che i conducenti professionali espletano con gli stessi.

Ulteriori approfondimenti sono  in corso al fine di arginare un fenomeno tale da porre in serio pericolo l’incolumità di tutti gli utenti della strada.

Il rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti professionali significa infatti garantire che tale attività venga  posta in essere in  modo corretto, vigile e rispettoso delle norme.

In questa direzione l’impegno della Polstrada di Napoli e delle sue articolazioni periferiche al fine di poter garantire costantemente la fluidità della circolazione, il rispetto delle regole e la sicurezza degli utenti.