Bullismo e cyberbullismo: al via la discussione della legge regionale campana

Cyberbullismo“Di fronte al bullismo e al cyberbullismo non esistono differenze ideologiche o politiche e quindi m’impegnerò personalmente affinché il disegno di legge regionale presentato dal consigliere di Fratelli d’Italia, Alberico Gambino, diventi al più presto legge ora che ha cominciato il suo percorso nella Commissione politiche sociali”.

Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “il bullismo e il cyberbullismo in particolare si stanno diffondendo in maniera preoccupante e le conseguenze per le vittime possono essere drammatiche come dimostrano anche casi di cronaca più o meno recenti”.

“Il disegno di legge è, nel suo complesso, pienamente condivisibile perché prevede una serie di iniziative tese a combattere il fenomeno, a cominciare dalle campagne di comunicazione e sensibilizzazione nelle scuole, grazie alle quali potremo spiegare quali sono i segnali da cogliere per capire se ci sono casi in corso, quindi sarebbe auspicabile una discussione ed emendamenti, ma non prese di posizione pretestuose per non rallentare l’iter che porterà la legge in aula per l’approvazione definitiva” ha aggiunto Borrelli annunciando “un emendamento che non limiti gli interventi ai minorenni visto che, come ha dimostrato la morte di Tiziana Cantone, anche i maggiorenni possono essere vittime di bulli, nella vita reale e in quella virtuale”.

“Tenere accesi i riflettori, offrire informazioni e aiuto è la strada da seguire come dimostrano le tante segnalazioni che stanno arrivando all’Osservatorio aperto da La radiazza di Gianni Simioli che, proprio oggi, ha ricevuto la testimonianza di una ragazza che ha deciso di denunciare il tentativo di adescamento in rete proprio grazie all’istituzione di questo osservatorio” ha aggiunto Borrelli per il quale “le Istituzioni non possono non fare la loro parte e questa legge sarà un validissimo strumento a disposizione contro i bulli”.

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