Processo alla “paranza dei bambini”: chiesti oltre 170 anni di carcere

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aula-bunker-napoliNell’aula bunker del carcere di Poggioreale, innanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, dott.ssa Piccirillo, è di scena il processo che vede alla sbarra la “paranza dei bambini”, un vero cartello criminale formato dalle famiglie Amirante, Brunetti, Giuliano e Sibillo attivo tra Forcella, Decumani e Vasto Arenaccia.

Pesanti le ipotesi di accusa: si va dall’associazione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, marijuana ed hashish alla detenzione di armi da guerra e armi comuni da sparo con l’aggravante del metodo mafioso.

Per i quattordici imputati che hanno scelto di definire la propria posizione con il rito abbreviato, la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha chiesto complessivamente oltre 170 anni di carcere.

La Squadra Mobile della Questura di Napoli –  sezione narcotici – coordinata dai Pubblici Ministeri De Falco e Woodcock, ha monitorato centinaia di conversazioni telefoniche ed ambientali dalle quali emergerebbero gli indizi di un fiorente traffico di droga.

Stamattina gli avvocati Sebastiano Fusco, Gandolfo Geraci, Leopoldo Perone e Francesco Pugliese hanno rappresentato le conclusioni difensive nell’interesse dei propri assistiti.

Per il 21 ottobre si attende la pronuncia del Giudice.