Terrore nel centro storico di Napoli: nuova “stesa” della camorra

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stesa-camorraLe pistole della camorra continuano impietosamente a suonare: nel tardo pomeriggio di ieri ancora una “stesa” ha interessato il rione “Sanità” di Napoli, dove da alcuni scooter che transitavano nella zona individui a volto scoperto hanno esploso numerosi colpi di pistola. Le volanti della polizia di stato immediatamente allertate dai residenti una volta giunto sul posto hanno ritrovato bossoli calibro 7,65 provenienti certamente da una pistola semiautomatica.

Il tutto in concomitanza con le condanne pesanti inflitte al clan di camorra dei Mariano, egemone per anni nella zona. Per l’esattezza 26 condanne tra boss e affiliati che avrebbero suscitato particolare interesse nei baby ras del centro storico. I nuovi camorristi potrebbero infatti approfittare dell’assenza di boss carismatici nella zona per imporre la propria leadership criminale sulle vecchie famiglie di camorra. Gli inquirenti mantengono il massimo riservo sulle indagini in un momento particolarmente complesso quale quello attraversato sul fronte sicurezza dalla città. La scorsa notte due rapinatori hanno tentato di sottrarre lo scooter a due giovanissimi a Fuorigrotta.

Particolarmente violenta la dinamica: i due delinquenti a bordo di uno scooter “Sh Honda” hanno rapinaintimato alle vittime di consegnare il motorino ma i ragazzi, nonostante fossero notevolmente impauriti, hanno avuto la prontezza di ripartire a tutto gas tentando la fuga. Immediata la reazione dei balordi che hanno esploso numerosi colpi di pistola contro i due ad altezza d’uomo: solo per miracolo non c’è scappato il morto. Un proiettile ha centrato il motorino rendendolo non marciante. A quel punto gli aggressori, resisi conto della fallita rapina, non hanno esitato a malmenare violentemente le vittime dileguandosi poi lungo via Cinthia a tutta velocità. Per fortuna qualche livido, tanta paura ma nessuna grave conseguenza fisica per i due ragazzi. Sull’accaduto indagano i carabinieri determinati a risalire in tempi rapidi all’identità dei due rapinatori.

Sono stati ascoltati alcuni testimoni del fatto e visionati sistemi di sicurezza presenti sul posto. Un’ondata di violenza in città senza precedenti: saltati completamente gli equilibri malavitosi nel centro storico e nella zona compresa tra Bagnoli, Fuorigrotta e Soccavo con baby gang armate fino ai denti e pronte a tutto pur di accaparrarsi poche decine di euro. I cittadini continuano a vivere nel terrore di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Della serie : risposte concrete e immediate delle istituzioni o la camorra continuerà a seminare terrore a Napoli e in provincia costringendo le persone oneste a lasciare gli amati luoghi natii.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.