“Quale passato nel nostro futuro?”: ecco l’ottava edizione di “Nostalgia di Futuro”

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nostalgia-2016“Quale passato nel nostro futuro?”: è intitolata così la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione di “Nostalgia di Futuro – Premio Giovannini” che si terrà il 14 novembre a partire dalle ore 15 presso la sede Fieg di Roma. Organizzata da “Media Duemila” e “Osservatorio TuttiMedia”, la manifestazione è stata ideata per ricordare il giornalista, editore e visionario Giovanni Giovannini, fondatore dell’Osservatorio venti anni fa. Ogni anno la giuria assegna due borse di studio ed il Premio innovazione dell’anno ad un’azienda simbolo dell’innovazione. Lo scopo è segnalare le eccellenze fra chi innova nella comunicazione o comunica l’innovazione.

L’evento ha per motto una citazione del teorico del “villaggio globale” Marshall McLuhan: “Come le galassie astronomiche, due culture possono penetrare l’una dentro l’altra senza entrare in collisione, ma non senza che muti la configurazione di ciascuna”. Il tema caratterizzerà la cerimonia che vedrà la partecipazione di: Maurizio Costa, Fieg; Franco Siddi, TuttiMedia; Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato; Antonio Fuciniello, portavoce del Sottosegretariato di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; lo studioso Derrick de Kerckhove; Roberto Ferrari, Eni; Raffaele Lorusso, Fnsi; Gina Nieri, Mediaset; Andrea Penza, Aict; Alessandro Vizzarri, Tor Vergata; Giampiero Gramaglia, Media Duemila; il politico e giornalista Gianni Letta. Nostalgia di Futuro ha inoltre ricevuto l’adesione del presidente della Repubblica, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

“Il valore dell’informazione – ha detto de Kerckhove – è un bene primario sul quale vale la pena riflettere, come sui contenuti di qualità e sulla professione del giornalista, del comunicatore e del pubblicitario. Ruoli chiave nella società dell’informazione che si trasforma con sempre maggiore velocità. Giovannini avana definito quest’era del cambiamento ‘La Grande Mutazione’. Quest’anno, per il ventesimo compleanno dell’Osservatorio TuttiMedia, ho definito il lavoro svolto da noi tutti un’esperienza di ‘Cultural Intelligence’. Penso che la figlia della Grande Mutazione possa senz’altro considerarsi la Culturale Intelligence”.

Francesco Ferrigno

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