Caso Tiziana Cantone, qualcuno voleva cancellare dal web i video hard

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funerali-tiziana-cantoneSarà ascoltato nelle prossime ore dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, non come indagato ma come persona informata sui fatti, S. D. P., l’ex fidanzato di Tiziana Cantone, la 31enne suicidatasi nel settembre scorso a Mugnano a causa della diffusione di alcuni video hard sul web che la vedevano protagonista. I pm, prima di ascoltare l’ex di Tiziana, vogliono attendere la conclusione la fine degli accertamenti informatici chiesti ai carabinieri del Nucleo Indagini Telematiche.

L’obiettivo degli inquirenti è scoprire chi, dopo il suicidio della ragazza, abbia tentato di far sparire, pagando profumatamente, il materiale multimediale hot che si era diffuso in maniera virale su social network, chat e siti internet porno. Soprattutto vogliono sapere il perché di questo tentativo, dispendioso e vano. Due le ipotesi formulate che cercano una conferma: si è cercato di salvaguardare la reputazione della donna oppure si è cercato cancellare le prove?

Dopo la morte di Tiziana Cantone, insomma, qualcuno ha cercato di rimuovere i contenuti hard dai siti internet pagando. Gli inquirenti sarebbero ora indagando per capire chi abbia cercato di far cancellare i contenuti multimediali e perché.

Il tentativo, velleitario, degli “spazzini” del web, comunque, si è rivelato vano, anche perché, nel frattempo la diffusione dei video è stata virale e incontrollabile. I magistrati delle Procure di Napoli e Napoli Nord stanno cercando di comprendere anche se questo tentativo di fare pulizia aveva come obiettivo salvaguardare la reputazione della donna oppure se la finalità era quella di cancellare le prove.

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