Napoli, carabinieri alla sezione Protocollo: attività “esplorative”

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Comune di NapoliMateriale cartaceo e file relativi alla gestione del patrimonio comunale di Napoli sono stati oggi raccolti dai carabinieri nella segreteria e nella sezione Protocollo del Comune nell’ambito di attività cosiddette “esplorative”. La notizia ha immediatamente allertato l’opinione pubblica e parte del mondo politico partenopeo. In realtà fonti comunali hanno chiarito che trattasi di attività ordinaria di richiesta e di rilascio di informazioni che di volta in volta viene rivolta da parte delle forze dell’ordine.

Massima sarebbe stata la disponibilità dell’Ente nei confronti dei militari dell’Arma. “Opereremo sempre nella massima trasparenza – ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – nella gestione del bene comune e in perfetta sintonia con le istituzioni tutte. Non accetteremo alcuna forma di dialogo che si discosti dalla legalità e dalla chiarezza degli intenti: pronti al confronto con le persone per bene, determinati a sfatare il mito che vuole Napoli realtà arruffona e poco avvezza al rispetto delle regole”. Queste le parole di de Magistris che tanto si era battuto in periodo elettorale perché la sua rielezione fosse vista dai partenopei come prosecuzione di un iter rinnovativo mirato, tra i tanti fini, al rinnovamento qualitativo della macchina comunale, con particolare riferimento alla gestione del patrimonio comunale.

“Questi giorni segnano – ha precisato il primo cittadino – una tappa storica nella riqualificazione del territori partenopeo, con lo sgombro delle vele di Scampia e il successivo abbattimento che ci auguriamo possa avvenire nel 2017. Questo traguardo deve infondere fiducia nei cittadini spronando amministratori e politici ad offrire il massimo contributo alla causa Napoli. Una città ricca di storia e cultura come la nostra deve tornare a brillare di quella luce positiva per troppo tempo offuscata dal crimine organizzato e dall’anarchia comportamentale. Un monito importante per i giovani, veri eredi di questi luoghi, perché crescano imparando a confrontarsi direttamente con le istituzioni avendo nel contempo voce in capitolo, ovvero la possibilità di apportare benessere agli amati luoghi natii nel rispetto della legalità e dei principi civili che devono animare una comunità importante come Napoli”. Tante promesse , forse troppe, per una Napoli che al momento è scossa da sanguinose guerre di camorra e disservizi di ogni genere.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.