Nisida: cella in fiamme, detenuto appicca fuoco

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Carcere minorile di Nisida

Il carcere minorile di Nisida in fiamme, più o meno.

Fuoco appiccato da un detenuto che ustiona sé e un compagno di cella di isolamento in cui erano rinchiusi.

Ad oggi, i due ristretti sono ricoverati presso il reparto Grandi Ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Entrambi sono fuori pericolo, seppure uno dei due riporti ustioni più gravi dell’altro che se la caverà con lievi bruciature.

L’incendio è stato domato dagli agenti della polizia penitenziaria, prontamente intervenuti. Durante le operazioni di spegnimento del rogo, uno dei poliziotti a accusato un malore e ha perso i sensi, svenendo. Le sue condizioni sono comunque non preoccupanti.

Oltre a quest’ultimo, altri agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche dell’ospedale Cardarelli, trascorrendo ivi la notte.

Sono in corso le indagini che spiegheranno cosa abbai spinto uno dei due ragazzi a ricorrere a un gesto sì tanto estremo.

Non è il primo caso di violenza all’interno dell’istituto penitenziario. Lo scorso giugno, un’apparente partita di calcetto tra i detenuti scatenò una rissa coinvolgendo dodici ragazzi, alcuni coinvolti nella “paranza dei bambini” e tre agenti della penitenziaria.