Il Napoli di novembre è un mix tra dubbi, certezze perse e ritrovate

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Mister Maurizio Sarri

Tre partite di campionato e due di Champions in questo mese di novembre a dire il vero poco avvincente per gli azzurri guidati da Sarri; cinque partite dove sono stati totalizzati quattro pareggi ed una vittoria, quella contro l’Udinese.

Cinque match, cinque gol fatti e quattro subiti e da questi numeri sembra che il Napoli abbia ritrovato una certa solidità difensiva che nel mese di ottobre aveva smarrito anche se il dato delle reti realizzate appare al quanto preoccupante visto il trend del Napoli di questi ultimi anni; ovviamente il dato è influenzato dalla mancanza di Milik, dalla scarsa vena realizzativa di Gabbiadini ma anche da una manovra che inizia ad essere prevedibile con gli avversari che a differenza dell’anno scorso sanno come affrontare il Napoli.

Di questi cinque gol, tre sono stati realizzati da Insigne che finalmente sembra essersi sbloccato ritornando una certezza per il Napoli dopo un inizio di stagione davvero difficile.

Le altre due reti sono state segnate da Hamsik, quasi sempre il migliore dei suoi sia in Champions che in campionato.

La fase offensiva si sviluppa bene ma una volta arrivati in prossimità dell’area di rigore, si perde di incisività risultando sterili.

In questi cinque match, come da consuetudine, il pallino del gioco è sempre stato nelle mani del Napoli con Diawara che nonostante la predisposizione ad essere più incontrista che fine dicitore, ha sostituito al meglio un Jorginho che non ha avuto la capacità di mantenere gli stessi livelli della stagione passata.

La fase difensiva è complessivamente migliorata con il ritorno di Albiol dopo il lungo stop ma anche grazie a Chiriches che ad oggi risulta essere la prima alternativa alla coppia Koulibaly-Albiol, scavalcando fra le preferenze di Sarri sia Maksimovic che Tonelli; due giocatori costati al Napoli quasi 40 milioni di euro e che rappresentano ad oggi un vero e proprio capitale sprecato special modo se si considera che la rosa è strutturalmente deficitaria visto che manca un terzino destro ed una reale alternativa a Milik come prima punta. Se a Maksimovic e Tonelli aggiungiamo Rog e Giaccherini senza considerare l’infortunio di Milik, possiamo facilmente cogliere che nel mercato estivo, il capitale ottenuto dalla cessione di Higuain è stato investito in malo modo visto che solo Diawara in questo mese di novembre ha offerto un contributo reale alla causa azzurra.

Nonostante l’imbattibilità nel mese di novembre, i pareggi hanno frenato le ambizioni azzurre sia in Champions che in campionato con gli azzurri già lontani otto lunghezze da una Juve non proprio irresistibile ma che nonostante la bruciante sconfitta contro il Genoa, nel mese di novembre ha comunque guadagnato un punto di distacco dagli azzurri che più che mirare al primo posto, dovranno far di tutto per rientrare in corsa per il secondo e terzo posto, occupato da Roma e Milan e distante quattro punti.

I due pareggi in Champions nel mese di novembre hanno messo in seria discussione il passaggio del turno agli ottavi di Champions con il Napoli che nonostante tutto, nel match decisivo fuoricasa contro il Benfica, può passare agli ottavi anche con un pareggio ma uscire imbattuti dallo Stadio Da Luz non appare cosa affatto scontata. In ogni caso, se non sarà Champions, il Napoli proseguirà il suo percorso europeo in Europa League puntando alla vittoria del titolo.

Un mese di novembre non entusiasmante dunque, ma il Napoli è comunque vivo e la stagione non è compromessa a patto che vengano recuperate le forze al più presto, ritrovando le certezze che hanno caratterizzato l’anno precedente e l’incisività in attacco sperando nel contributo di Mertens, Callejon e Gabbiadini che in questo freddo mese di novembre che ci siamo lasciati alle spalle, sono rimasti a secco.

Alessandro Di Napoli

 

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