Osservatorio Vesuviano: 175 anni di attività, il ricordo dell’Ingv

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Martedì 6 dicembre alle 9.30 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) di Roma, ricorda la nascita di due enti che hanno segnato svolte epocali nello studio della geologia terrestre: il più antico presidio scientifico della geodinamica al mondo, l’Osservatorio Vesuviano e l’Istituto Nazionale di Geofisica (Ing).

L’Osservatorio Vesuviano fondato nel 1841 per volere del Re Borbone Ferdinando II, è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani. Originariamente la sede dell’Osservatorio era ubicata sul Vesuvio, tra Ercolano e Torre del Greco. Col passare del tempo le attività di ricerca e monitoraggio sono state spostate a Napoli e L’Osservatorio Vesuviano è diventato parte dell’Ingv (Ov-Ingv). L’edificio storico, un’elegante villetta, è stata quindi adibita a sede di un’importante museo scientifico funzionando come centro di educazione e divulgazione.

l’Istituto Nazionale di Geofisica nasce invece circa un secolo dopo,  il 15 novembre 1936, in seno al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), per disposizione presidenziale dell’allora presidente del Cnr, Guglielmo Marconi e collocato inizialmente all’interno dell’Università Sapienza di Roma.

La celebrazione dell’anniversario dei due importanti enti di ricerca si svolgerà nella sede di Roma dell’INGV di via Vigna Murata; al simposio prenderanno parte numerosi e illustri esponenti delle istituzioni e della ricerca geologica italiana, presente tra gli altri anche Francesca Bianco, direttore dell’Ov-Ingv. Invitati, inoltre, anche il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) Stefania Giannini, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio, il Rettore dell’Università Sapienza di Roma Eugenio Gaudio.

La manifestazione romana sarà corredata, infine, da un’esposizione di strumenti sismici realizzati dalle officine dell’Ing dagli anni Quaranta agli anni Sessanta e da pannelli e video esplicativi.

Ferdinando Fontanella

Twitter: @nandofnt

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