Rifiuti speciali e pericolosi interrati in Campania: blitz dei finanzieri

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discarica-limatola-finanza-2Una discarica di rifiuti speciali e pericolosi in un terreno nel Comune di Limatola, in provincia di Benevento: è la scoperta fatta nelle ultime ore dalla guardia di finanza di Napoli, che ha sorvolato la zona nell’ambito di un’ampia inchiesta per contrastare i reati ambientali.

Così, questa mattina, i militari del Reparto Operativo Aeronavale, guidati dal tenente colonnello Stefano Bastoni, e del Gico (Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza di Napoli, coordinati dal tenente colonnello Giuseppe Furciniti, hanno sequestrato l’area eseguendo un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica.

Nel sito, come accertato anche da vigili del fuoco, Arpac, Ispra e Centro di Competenza regionale Benecon, discarica-limatola-finanza-1sono stati rinvenuti rifiuti edili e fanghi disidratati provenienti dall’industria agroalimentare e, precisamente, dalla lavorazione di pomodori. “Le indagini proseguono con i rilievi tecnici sull’area deturpata – ha spiegato in una nota il procuratore Giovanni Conzo – nonché attraverso ulteriori attività investigative finalizzate a delineare il quadro complessivo di responsabilità e connivenze connesse alla realizzazione delle gravi condotte delittuose accertate e che hanno originato i provvedimenti emessi dal gip”.

L’operazione di questa mattina scaturisce da un’attività effettuata a giugno quando nel Comune di Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, è stata individuata una vasta area di circa 18mila euro metri quadrati discarica-limatola-finanza-3sottoposta a vincoli paesaggistici ambientali destinata a discarica di rifiuti speciali e pericolosi. Si trattava di una zona adiacente un alveo e due laghi artificiali denominata “Oasi del Verde”. In quel caso sono stati fotografati sversamento ed interramento di migliaia di metri cubi di rifiuti di ogni genere provenienti dall’industria agroalimentare, smaltiti illecitamente grazie a documenti di trasporto falsi o alterati. Sono stati quindi arrestati due soggetti ed è stato denunciato il rappresentata della società di autotrasporto che si occupava dei movimenti illeciti ed sono stati sequestrati l’area e venticinque automezzi e un impianto di trito-vagliatura.

La discarica individuata questa mattina, sequestrata insieme a due automezzi pesanti, era utilizzata dalla stessa persona denunciata a giugno.

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