Dal Cavone a Cavalleggeri la camorra si spartisce Napoli

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stesa-centro-storicoCon l’inizio del nuovo anno gli inquirenti delineano la geografia criminale attiva al Cavone: regge l’alleanza camorristica tra i clan Lepre, Festa e Ricci. In particolare proprio i Ricci avrebbero stretto alleanze eccellenti con i Saltalamacchia, Cardillo, Esposito. Una sorta di cupola composta da diversi gruppi criminali pronti a tutto pur di gestire gli affari illeciti sul territorio.

Proprio queste nuove alleanze sarebbero a monte dell’omicidio del boss emergente Salvatore Esposito. Una cosa è certa: la guerra di camorra continua sinistra nel centro storico di Napoli (e non solo).

Con l’implosione dei clan storicamente apicali all’interno della Nuova Famiglia (con particolare riferimento ai Giuliano di Forcella e ai Misso della Sanità) nuove bande criminali si contenderebbero il cuore storico di Napoli a suon di agguati mortali, intimidazioni e stese messe in essere a qualsiasi ora del giorno tra atterriti (e rasseganti) cittadini. Saltati tutti gli equilibri del vecchio sistema e tutte le regole pseudo morali che una volta regolavano le questioni interne alla malavita partenopea.

Oggi si spara contro chiunque osi opporsi alle mire espansionistiche dei nuovi clan, fossero pure bambini o disabili. Gruppi di fuoco composti da giovani poco più che adolescenti, ma già cocainomani consumati, terrorizzano una città di cui una certa parte della politica sembra ignorare le reali emergenze.

Per non parlare poi dell’aria di guerra che soffia tra Cavalleggeri e Bagnoli: dopo la cattura del boss latitante Felice D’Ausilio (capo dello storico clan operante a Bagnoli) il ras di Cavalleggeri, Alessandro Giannelli (detenuto ma prossimo alla scarcerazione) potrebbe tentare il colpaccio attaccando gli acerrimi rivali proprio a Bagnoli, ovvero in quella che una volta era la roccaforte dei D’Ausilio e che invece oggi patirebbe fortemente l’assenza di figure carismatiche all’interno del gruppo.

Giannelli vanterebbe ottimi rapporti (anche familiari) con la cupola di Secondigliano, particolare che potrebbe incidere enormemente nel conflitto con i D’Ausilio. Polizia e carabinieri presidiano ininterrottamente i luoghi al fine di prevenire raid e atti intimidatori ai danni di esponenti di spicco dei due schieramenti. Della serie: resta alta l’emergenza sicurezza a Napoli in questo inizio del 2017.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.