Napoli, ancora un agguato ai “Decumani”: feriti due uomini

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Proseguono a ritmo impressionante gli agguati di camorra a Napoli: la scorsa notte ad essere colpiti dai sicari due uomini, un 41enne e un 21enne in via Carrozzieri ai “Decumani”. Le vittime sarebbero state avvicinate da un uomo a volto coperto che avrebbe esploso numerosi colpi in rapida successione centrando i due uomini che avrebbero riportato la frattura del femore e ferite multiple alle gambe.

Ricoverati all’ospedale “Vecchio Pellegrini” ne avranno secondo i medici per circa un mese. Sul posto prontamente accorse le volanti della polizia che hanno rinvenuto bossoli calibro 9×21 esplosi da una pistola semiautomatica. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle indagini che appaiono da subito complesse. Forse uno sgarro o un regolamento di conti all’interno del sistema per il controllo dello spaccio di stupefacenti nella zona.

Per il momento una cosa sola è certa: nel centro storico di Napoli e in buona parte della periferia è piena emergenza sicurezza. Solo per miracolo ad oggi non c’è scappata la vittima innocente: pensiamo alla bambina di dieci anni ferita in seguito ad una sparatoria avvenuta giorni addietro nel mercato della Maddalena. Le istituzioni sono chiamate al massimo impegno nella lotta alla criminalità organizzata che non si può condurre investendo solo e male nella repressione ma puntando soprattutto sulla prevenzione.

Occorre creare occupazione, sana aggregazione e controllare che i giovani nell’età dell’obbligo frequentino regolarmente gli istituti scolastici: nel contempo è necessario potenziare l’organico e i mezzi di cui ad oggi dispongono le forze dell’ordine che fanno miracoli per garantire la pubblica sicurezza a Napoli. E’ finito il tempo dei protagonismi politici, delle passarelle elettorali finalizzate solo a carpire voti ingannando la gente onesta.

Scendano in campo politici con gli attributi e innamorati di questa terra o il match con il sistema è perso in partenza. Intanto i residenti continuano a vivere nel terrore di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Un quadro talmente miserabile da offendere la dignità di ogni onesto contribuente partenopeo. Di chi la colpa dell’attuale sfacelo? Ci sarebbe da scrivere un libro: ma queste pretese le lasciamo a chi da lontano spara a zero su una Napoli che al contrario ha maledettamente bisogno di chi la viva ogni giorno apportando il proprio umile ma prezioso contributo alla causa.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.