Napoli, blitz dei carabinieri al “Mercato” e a “Scampia”: droga e armi

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Una brillante operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia “Stella” al “Mercato” di Napoli e a “Scampia”. Nello specifico effettuati controlli a tappeto nel regno dei Rinaldi, clan di camorra operativo nella zona cosiddetta delle “Case Nuove” dove è stato tratto in arresto per detenzione di armi e droga un uomo di 29 anni, Giuseppe Rinaldi, insieme alla madre 63enne.

Si tratterebbe di volti già noti alle forze dell’ordine. Nello specifico i militari hanno rinvenuto e sequestrato nell’abitazione dei due arrestati in via Padre Ludovico da Casoria (e nell’attinente cantinola) una pistola semiautomatica calibro 7,65, 100 cartucce, 50 grammi di crack e 2040 euro in contanti (quasi certamente provento dell’attività di spaccio).

In contemporanea nel lotto “K” di Scampia è stata sequestrata una mitraglietta “Skorpion”, cartucce per fucile mitragliatore “Kalashnikov” e proiettili per pistole di diverso calibro. La mitraglietta Skorpion sarebbe stata provata sui muri dell’edificio popolare come testimoniano i numerosi bossoli rinvenuti dai carabinieri durante i controlli. Ancora tratto in arresto un 29enne a piazza Garibaldi del Bangladesh senza fissa dimora per danneggiamento aggravato e minacce. L’uomo in evidente stato di ebbrezza stava colpendo senza motivo alcune auto in transito nella zona minacciando i passanti.

Infine eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di un 17enne collocato in comunità per reati di droga. Ancora una volta l’alto impatto dell’Arma sul territorio partenopeo ha dato i suoi frutti: la risposta dello Stato al crimine organizzato, la prova tangibile di come si resti sempre vigili e operativi nella lotta alla camorra.

Questo, è doveroso ricordarlo sempre, nonostante le forze dell’ordine tutte a Napoli operino sotto organico e con supporti logistici inefficienti. Una nota positiva che non può che infondere speranza negli onesti cittadini napoletani che guardano con grande fiducia ai tutori dell’ordine e in particolar modo ai carabinieri. Ora la politica deve fare il suo dovere promuovendo campagne di prevenzione sul territorio che fungano da deterrente per i giovani allontanandoli dalle ciniche lusinghe della strada. Della serie: la comunità è grata alle uniformi dello Stato per l’ottimo servizio svolto in difesa della legalità e del vivere civile.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.