L’attacco azzurro: partenze, arrivi, guarigioni e il goleador che non aspettavi

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L’attacco del Napoli nel mese di gennaio è in piena trasformazione; dopo l’arrivo di Pavoletti dal Genoa nei primi giorni del mese, è arrivato il momento di dire addio a Manolo Gabbiadini.

L’attaccante bergamasco sarà ceduto in Premier League col WBA che al momento è in vantaggio sulle altre pretendenti inglesi e tedesche con un’offerta che si aggira sui 20 milioni, bonus inclusi. La cifra per la cessione non può essere più così alta come in estate anche perché è noto ai quattro venti che con l’arrivo di Pavoletti, Gabbiadini diventa un esubero, inoltre, l’inizio di stagione è stato insufficiente sia sul piano delle prestazioni in campo che su quello meramente realizzativo. Le tre reti consecutive siglate negli ultimi tre match disputati da Manolo, rendono l’attaccante più appetibile sul mercato con qualche altro club che potrebbe rilanciare con un’offerta che superi quella del West Bromwich Albion, portando nelle casse del Napoli ulteriori milioni da poter investire nel prossimo mercato estivo.

Le tre reti di Gabbiadini lasciano l’amaro in bocca per quello che poteva essere e non è stato; l’attaccante consapevole dell’imminente cessione in Premier, gioca con disinvoltura, dimostrando di essere un calciatore di valore capace di segnare in tutti i modi ma con il forte limite caratteriale che non gli permetterà mai di poter giocare titolare in una grande squadra, non a caso le squadre che lo cercano sono di medio livello.

Milik è clinicamente guarito ed anche l’ultima visita a Villa Stuart dal Professor Mariani è stata superata con successo, il ginocchio è stabile ed il polacco potrà quindi iniziare a lavorare in gruppo; in due settimane potrà anche scendere in campo. Una guarigione record, quasi miracolosa considerati i normali tempi di recupero per recuperare dalla rottura del legamento crociato anteriore.

Nel frattempo che Pavoletti e Milik recuperino la forma ottimale, il Napoli può comunque dormire sogni tranquilli in attacco con Mertens, capace di immedesimarsi con risultati fenomenali nel ruolo di prima punta, nonostante caratteristiche fisiche e tecniche inusuali per quel ruolo. Otto gol nelle ultime quattro partite, rigori procurati e numeri d’alta scuola, il Mertens versione 2.0 è una macchina da gol e se dovesse continuare con tale prolificità potrebbe clamorosamente scavalcare le gerarchie nelle preferenze di Sarri, guadagnando il ruolo di titolare ai danni di Pavoletti e Milik.

Contro il Pescara, nel primo match del girone di ritorno, spetterà ancora al belga il ruolo di prima punta e siamo convinti che il folletto “numero quattordici” saprà rubarsi ancora una volta la scena così come fece nel girone d’andata proprio contro gli uomini di Oddo, quando realizzò una doppietta.

Alessandro Di Napoli

 

 

 

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