Successo per la Notte del Liceo Classico al Pitagora-Croce di Torre Annunziata

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Buona la prima per il Liceo Pitagora – Croce di Torre Annunziata. La scuola oplontina ha aderito per la prima volta, e con successo, alla Notte Nazionale del Liceo Classico, rassegna dedicata alla promozione della cultura classica.

Sin dall’apertura delle porte, la sede di via Tagliamonte è stata gremita di persone accorse ad assistere all’iniziativa.

Le aule, sgombere da sedie e banchi “curriculari”, sono diventate il palcoscenico dei ragazzi che si sono cimentati nelle attività più disparate. Dalle rappresentazioni teatrali con balli e recitazione di poesie, alla rivisitazione di alcuni frammenti di filosofi come Empedocle e Democrito, passando per l’excursus sulla condizione femminile dall’antica Grecia ad oggi.

Lungo i corridoi si potevano apprezzare anche prodotti tradizionali quali le classiche pizze fritte o a portafoglio, i dolci tipici e degustare vini locali. I banchetti sono stati allestiti da diverse aziende del vesuviano tra cui la pizzeria Fratelli Caponi e i Nobili del Vesuvio.

E a proposito di cultura classica non poteva mancare Panis Pompeii, del Panificio Esposito di Pompei, con il mastro fornaio Carmelo che ha presentato, con gran successo, il pane dei pompeiani, realizzato con gli stessi ingredienti conosciuti dagli antichi romani. Un prodotto che ha già riscosso tanto successo in tutta Italia ed è stato presentato ed apprezzato da Alberto Angela, dal ministro Franceschini ed in diverse trasmissioni Rai.

Nel corso della serata sono intervenuti, oltre al sindaco Giosuè Starita, diversi intellettuali che hanno decantato la bellezza della civiltà greco-romana.

Notte di successi, non solo in difesa del mondo antico, ma per tutta la scuola. “Le eccellenze vanno promosse in ogni area – ha spiegato il preside Benito Capossela –  da qui, anche la partecipazione degli studenti dei licei scientifico e linguistico”.

In disaccordo sulla svalutazione della cultura classica, come sostengono gli ideatori della singolare notte scolastica, il preside dell’istituto torrese sostiene che, a Torre Annunziata, il vero rilancio è iniziato già qualche anno fa “con la doppia intitolazione dell’Istituto, recuperando l’antico nome del “Classico” intitolato al filosofo napoletano Benedetto Croce, ma soprattutto grazie ai docenti che, con classi su tutti gli indirizzi, hanno creato un unicum”.
“L’eterna contrapposizione tra classico e scientifico non esiste più, adesso c’è un comune senso di appartenenza alla scuola”, ha continuato Capossela. Anacronistico anche il rapporto basato sul timore dell’alunno nei confronti dell’insegnante, “i tempi sono cambiati, i ragazzi la mattina si svegliano con la voglia di venire a scuola: tutto merito del metodo di insegnamento, improntato sulla stimolazione della curiosità degli studenti”.

Il riscontro finale è stato del tutto positivo, le aule sono state affollate fino alla mezzanotte, orario di chiusura dell’evento. Non resta che fare i complimenti ai ragazzi che, con la loro partecipazione, hanno permesso un tuffo nel mondo antico e hanno dimostrato che la scuola è ancora “viva e vitale”.

Roberta Miele

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