Tangenziale di Napoli, ok “casellanti”. Le macchine rallentano il traffico

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I napoletani in merito all’efficienza della Tangenziale: “Nulla da dire sulla manutenzione eseguita in modo scrupoloso e professionale ne sull’assistenza h24 in caso di avaria dei veicoli. Per rendere eccezionale però un servizio già ottimo occorrerebbe aumentare il numero di esattori presenti ai caselli delle varie stazioni. Le macchine automatiche rallentano molto il traffico e spesso sono fonte di problemi per noi utenti”.

Chiaro il messaggio lanciato alla società da un’utenza che con grande onestà e a discapito delle inutili polemiche sollevate da qualche politico indigeno premia l’operato della Tangenziale di Napoli suggerendo al colosso industriale di preferire l’elemento umano a quello meccanico. Un particolare importante che giunge in un momento storico particolare quale quello attraversato dal nostro Paese: in pieno allarme mondiale sul fronte terrorismo l’idea che una lingua d’asfalto che tocca tutti i punti chiave della città sino a Pozzuoli sia continuamente monitorata non può che far dormire ai cittadini sonni tranquilli favorendo il lavoro delle istituzioni competenti alla pubblica sicurezza.

In tal senso ecco che la schiettezza partenopea si fa largo e la praticità della gente di Napoli viene fuori in tutto il suo candore. “Il casellante (esattore) è più veloce delle macchinette automatiche per le quali proprio non proviamo simpatia”: questo il commento di alcuni anziani utenti in relazione alla preferenza dell’operatore “umano” sull’automazione. Ad un azienda efficiente e scrupolosa nei rapporti con il pubblico capace dalla direzione all’esazione, dalla gestione al call center, dalla manutenzione agli ausiliari della viabilità di offrire il massimo supporto a chi transita in Tangenziale certamente non sfuggirà questo appello che loda comunque l’ottimo lavoro svolto dal team in azzurro.

Occupazione, efficienza tecnica e assistenza ai massimi livelli: cosa chiedere di più ad una società legata alla storia moderna di Napoli e identificata con gli stessi colori della città. Della serie: l’ottimo si tramuterà in eccellente? Agli utenti futuri l’ardua sentenza.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.