Scacco matto dell’E.N.P.A. alla vendita e detenzione di animali protetti

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Il comando della tenenza carabinieri di Casalnuovo di Napoli, dopo alcune segnalazioni anonime pervenuti agli stessi nei giorni precedenti, hanno provveduto nella giornata diieri, alle prime luci dell’alba, ad una vasta operazione antibracconaggio su tutto il territorio di competenza, coadiuvati dalle guardie Zoofile dell’E.N.P.A. del Nucleo provinciale di Napoli.

Infatti portatosi al primo obbiettivo si udiva un cinguettio di uccelli e pertanto si procedeva all’ispezione ove venivano rinvenute alcune gabbie con all’interno diversi Cardellini senza documentazione idonea per la detenzione e costretti a vivere in cattività solo allo scopo di apprezzare la livrea ed il canto pregiatissimo, pertanto scattava il sequestro della fauna protetta. Il personale operante a questo punto si portava sul secondo obbiettivo, dopo aver identificato il trasgressore lo stesso conduceva il personale operante sull’attico di sua proprietà ove aveva installato una voliera nella quale deteneva fauna di specie protetta quale Cardellini (Carduelis Carduelis) appartenente alla famiglia dei fringillidi protetti dalla legge, a tal punto acquisito il reato in atto si procedeva al sequestro della fauna nonché di n. 02 gabbie trappola che si suppone che le stesse venissero utilizzate per catturare gli stessi simili, prassi molto comune nel napoletano usata dagli uccellatori stessi.

Per possedere uccelli da richiamo e da ornicoltura infatti è necessario farne richiesta alla Regione Campania e dotare gli animali di un anello inamovibile che ne consente l’identificazione e la provenienza nonché documentazione dove vengono segnati tutti gli animali posseduti, malattie decessi e nascite. Ma i cardellini in questione ne erano privi e nessun documento poteva giustificare la detenzione nonché la provenienza .
Dopo tutti gli atti di rito i due soggetti di cui sopra C.A. e T.A. venivano differiti all’A.G. di competenza e la fauna veniva liberata ai sensi dell’art. 28 Legge 157/92 in idonea località al fine di ridurre ulteriore inutili sofferenze subite a seguito della traumatica cattura e detenzione in cattività.

L’attività di prevenzione e repressione messa in atto dai Carabinieri e Guardie Zoofile dell’E.N.P.A costituisce un notevole deterrente a difesa delle specie protette, che con la cattura vengono sottratte al loro habitat naturale, private della liberta e rinchiuse nelle gabbie strettissime. Spesso i volatili sono tenuti in ambienti bui in modo che alla vista della luce aumenti la capacita e la bellezza del loro canto e cosi un valore di mercato maggiore. A volte, per farli cantare vengono sottoposti a pratiche crudeli, come l’immobilizzazione delle ali e in qualche occasione addirittura l’accecamento pratica molto frequente e usato dalla zoo mafia.
L’E.N.P.A. di Napoli ringrazia per l’attiva e fattiva collaborazione l’Arma dei Carabinieri in particolare la Tenenza di Casalnuovo di Napoli sempre in prima linea per la tutela degli animali.