Castellammare, bando privatizzazione delle Terme: è scontro Pannullo – termali

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Passano le amministrazioni, cambiano i sindaci ma i problemi restano gli stessi: anche con Toni Pannullo, il rapporto fra i termali e il mondo politico stabiese è tutt’altro che soddisfacente. Dopo aver abbandonato l’aula consiliare la scorsa settimana durante il consiglio comunale, anche questa mattina, presso Palazzo Farnese, c’è stato un duro scontro fra gli ex dipendenti del complesso termale e la nuova amministrazione.

Era stata infatti convocata una riunione importante fra la squadra di Pannullo e alcuni sindacati per discutere del problema Terme. I lavoratori, invece, erano stati inizialmente esclusi dall’incontro. Fortunatamente, pochi minuti prima dell’inizio, il sindaco ha deciso di spostare la riunione presso l’aula consiliare permettendo la presenza dei termali che si erano comunque presentati al Comune.

Nel corso dell’incontro, comunque, l’amministrazione comunale ha illustrato sia ai sindacati sia agli ex dipendenti le mosse che saranno messe in atto nelle prossime settimane per rilanciare il termalismo nella città di Castellammare. Sono stati illustrati i punti fondamentali del bando di privatizzazione ed è stata nuovamente ribadita la necessità e la volontà di non introdurre all’interno di esso la famosa “clausola sociale” che è stata più volte bocciata dall’Anac.

A quel punto, come prevedibile, è partita la rabbia dei termali che vedono sempre più lontana la possibilità di ritornare a lavorare nel complesso termale. Tuttavia, l’amministrazione ha voluto rassicurare tutti: “Non inseriamo la clausola sociale ma non dimentichiamo i lavoratori: abbiamo messo un premio nel bando per coloro che decideranno di assumere gli attuali lavoratori esclusi dal ciclo produttivo. Sarà un requisito fondamentale per vincere l’affidamento”. Per i termali però non basta tanto che il sindaco e la sua squadra di governo è stata attaccata pesantemente.

Anche questa volta, quindi, così come la scorsa settimana, il sindaco Pannullo ha deciso di lasciare l’aula fra le proteste generali di sindacati e lavoratori. Due volte nel giro di una settimana è troppo per chi chiede risposte dal punto di vista lavorative da troppo tempo ed è così, infatti, che il rapporto fra la nuova amministrazione e gli ex dipendenti si è logorato del tutto (anche per la volontà di Pannullo di introdurre nel complesso termale alcune attività di ristorazione).

Pannullo, come Cuomo qualche anno fa, scivola sulla questione Terme che nessuno sembra in grado di risolvere. Si attende la pubblicazione del bando almeno per sperare in futuro più roseo per tutta la struttura. Ciò che è certo, comunque, è che la riapertura tanto sbandierata per la prossima estate è seriamente a rischio.

Gennaro Esposito