Castellammare, lavori in villa comunale: cosa ne sarà della scogliera?

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(foto di Arenile Stabiese Pulito)

Un temporale forte, mare in burrasca e villa che rischia di essere coperta dalle onde.

No, non è la trama di un romanzo thriller ma semplicemente quello che potrebbe succedere a Castellammare di Stabia dopo il prolungamento del lungomare sull’arenile nel corso dei famosi lavori di restyling che stanno interessando la zona.

Nei pressi dell’Hotel Miramare, infatti, è stato progettato un allungamento di qualche decina di metri della villa comunale per “riappropriarsi dell’arenile”.

Quasi nessuno, però, ha considerato l’insidia del mare: come successo anche in passato, quest’ultimo potrebbe con le sua mareggiate raggiungere la villa comunale rendendola impraticabile dopo qualche temporale di troppo. La scogliera che è stata fatta potrebbe non reggere alla forza dell’acqua.

Scogliera che è stata messa subito alla prova nel corso di questa settimana quando sulla città di Castellammare di Stabia si è abbattuto un classico temporale invernale: nel giro di poco tempo, il mare è diventato incontrollabile e le onde sono arrivate nei pressi del nuovo prolungamento (come si evince anche dalla foto di “Arenile Stabiese Pulito”).

Negli anni passati, il tratto di lungomare compreso tra il Miramare e la Cassa Armonica è stato più volte invaso dalle onde con gravi danni alla pavimentazione e anche alle piante presenti in zona.

Allo stesso tempo, considerato che il mare di Castellammare non è esattamente noto per la sua limpidità (a causa degli scarichi e delle correnti del fiume Sarno), venivano lasciati sulla villa comunale rifiuti di ogni tipo (la foto risale al lontano 2010). Problemi che, nonostante i lavori degli ultimi due anni, potrebbero ripresentarsi nel giro di qualche mese.

Si sa, con la natura non si scherza. Chi ha curato il progetto (che ha subito numerose modifiche e varianti di ogni genere) avrebbe dovuto prendere in considerazione questa eventualità. La villa in qualsiasi caso sarà riconsegnata nel giro di qualche mese (il primo tratto entro marzo) e con l’arrivo della primavera e dell’estate nessuno prenderà in considerazione il problema. Almeno fino al prossimo temporale.

Gennaro Esposito