Fondi spesi bene: l’Unione Europea dà l’ok agli Scavi di Pompei

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Corina Cretu, la Commissaria Europea che è arrivata agli Scavi di Pompei per controllare lo stato dell’arte e che i fondi concessi dalla Comunità fossero stati impiegati al meglio, se ne è andata soddisfatta. Il giro che il soprintendente Massimo Osanna le ha fatto fare per farle toccare con mano quanto era stato realizzato l’ha impressionata positivamente.

“Sono felicissima di aver visto il lavoro per la prima volta il lavoro nell’ambito del Grande progetto Pompei – ha rimarcato Cretu, continuando – Pompei è un simbolo dell’importanza del patrimonio culturale. E’ uno dei siti storici e culturali più importanti d’Europa. Posso dire che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Volevamo raggiungere il numero di visitatori di prima dei danni, oggi abbiamo tre milioni di visitatori.

La Commissione Europea ha seguito questo programma non solo perché l’Ue ha investito oltre cento milioni di euro ma perché il mondo vuole vedere conseguiti dei risultati. Vorrei chiudere su una nota positiva: il grande progetto Pompei è un esempio da seguire per programmazione e i risultati”.

“Appena arrivato al ministero ci sono stati due crolli a Pompei”, ha detto il Ministro Dario Franceschini che assieme al direttore generale del sito, Massimo Osanna, al generale Luigi Curatoli, direttore del Grande Progetto Pompei e al parlamentare europeo Andrea Cozzolino, hanno guidato il commissario europeo in questa sua giornata pompeiana. E ha continuato “c’era il rischio forte che il finanziamento andasse perduto.

Invece è stato fatto un lavoro importante e per questo motivo ci sarà possibilità di poter mettere mano a altri fondi per il mezzogiorno d’Italia”.

La visita ai cantieri è iniziata poco dopo le dieci e è proseguita per circa due ore. Tra le altre sono state visitate le case dell’Efebo, la fullonica di Stefano, la casa di Paquio Proculo, le terme Stabiane, la casa di Sirico.

Particolarmente interessante per la commissaria è stata la visita alla casa dei casti Amanti, per la quale è previsto un grosso intervento di restauro, dell’ordine di quasi otto milioni di euro, e che sarà aperta per il periodo di San Valentino.

Alfredo Iennaco