Choc a Castellammare, “Madonna della Libera”: asfalto sulla via dei pellegrini

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Una strada storica e dall’alto valore artistico e architettonico è stata letteralmente distrutta dopo i lavori di metanizzazione che hanno interessato l’area.

Stiamo parlando di via Madonna della Libera, zona collinare di Castellammare di Stabia, che al momento si presenta in condizioni che lasciano sbigottiti.

La località è nota per il suo Santuario e per la vista mozzafiato sul golfo di Napoli di cui si può godere allontanandosi pochi chilometri dal centro trafficato.

In via Madonna della Libera, prima che iniziassero i lavori, erano presenti i sampietrini che erano collocati per quasi tutta l’arteria che collega al Santuario e ad alcune abitazioni private. Con l’inizio degli scavi, i sampietrini sono stati eliminati ma la scelta della ditta, o dell’amministrazione comunale, al momento lascia molto a desiderare.

La prima parte della strada (fino alla chiesa), come anticipato alcune settimane fa, è stata nuovamente ricoperta dai sampietrini e anche con le dovute decorazioni. Dalla chiesa in poi, purtroppo, partono i danni.

Sono stati asfaltati, infatti, circa duecento metri di strada creando un netto distacco con la parte precedente dell’arteria (come si può benissimo vedere dalle foto di Ferdinando Fontanella). Questi 200 metri, però, inizialmente erano per metà pavimentati con sampietrini e per metà asfaltati in quanto negli anni ’90 la chiesa tentò di allargare l’arteria senza riuscire ad avere i permessi per continuare l’opera. Di conseguenza, la parte asfaltata non esisteva nell’antichità.

I sampietrini, presenti inizialmente, sono antichissimi. Oltre a rimuovere quindi un pezzo di storia si è deciso di asfaltare questo tratto di strada creando uno spettacolo assolutamente scandaloso. Non resta che chiedersi se questa ultima fase dei lavori sia stata concordata dalla ditta incaricata con il Comune di Castellammare.

Ed inoltre: non si potevano riproporre i sampietrini antichi? O asfaltare solamente una parte lasciando visibili i sentieri dei pellegrini?

Una scelta che definire assurda è poco. La strada così come si presenta è improponibile. Un’arteria, infatti, lunga dai 2 ai 3 km, è stata distrutta e divisa a metà con una parte che è pavimentata con sampietrini mentre un’altra, invece, totalmente asfaltata. Distrutta, inoltre, la storia del luogo: in passato queste strade erano utilizzate dai pellegrini per recarsi sui luoghi di preghiera di Castellammare.

Storia, comunque, che è destinata a far discutere nel corso del tempo: sicuramente da condannare la scelta della ditta di portare avanti un simile progetto così e non resta che attendere delucidazioni da parte dell’amministrazione comunale di Castellammare.

Non è certo questa la degna conclusione alle infinite polemiche, nate sin dal primo momento in cui sono partiti i lavori di metanizzazione, per i tantissimi disagi provocati ai residenti della località stabiese. A breve contatteremo l’amministrazione di Castellammare per delucidazioni riguardanti ciò che si è venuto a creare in via Madonna della Libera.

Gennaro Esposito

(Foto di Ferdinando Fontanella)