Castellammare, presunta corruzione: nuovi guai giudiziari per Bobbio?

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Finisce un processo e ne potrebbe iniziare uno nuovo. Non c’è pace per l’ex sindaco di Castellammare, Luigi Bobbio, che dopo essere stato condannato solamente venerdì scorso (1 anno e 8 mesi per la famosa cabina di regia a Palazzo Farnese) potrebbe nuovamente presentarsi davanti ai giudici per il processo relativo al crac Multiservizi (dove il Comune stabiese si dichiarerà parte civile).

Secondo l’accusa, Bobbio avrebbe affidato un incarico presso il Comune stabiese al suo commercialista che aveva maturato negli anni un debito con lui (circa 8mila euro) saldato con soldi pubblici. Per l’ex sindaco della città delle acque, quindi, è stato chiesto un nuovo rinvio a giudizio (domani però la difesa potrà avere parola in aula).

L’accusa è molto grave: corruzione per anti contrari ai doveri d’ufficio. In sua compagnia ci sarà anche Felice Marinelli, uomo di fiducia dell’ex magistrato. Bobbio e Marinelli, infatti, avrebbero contribuito al fallimento della Multiservizi, partecipata del Comune di Castellammare, usandola proprio come un “bancomat” dall’amministrazione comunale di centrodestra.

Nuovi guai giudiziari quindi per il “sindaco sceriffo” (così era chiamato dagli stabiesi) che dovrà rispondere davanti alla giustizia per la sua azione politica da primo cittadino di Castellammare. Dopo aver accertate le sue colpe per la cabina di regia, definita “organo fantasma” dagli inquirenti, il processo per il crac Multiservizi potrebbe essere un nuovo duro colpo da digerire. Secondo l’accusa, infatti, Marinelli, grazie all’incarico presso l’Ente stabiese, avrebbe intascato circa 16mila euro di fondi pubblici e 8mila sarebbero stati utilizzati per pagare un debito con l’ex sindaco.

Gennaro Esposito

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