Castellammare: medico, coordinatore di un ufficio Onu e narcotrafficante. L’incredibile vicenda di Sebastiano Lauritano

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Originario di Castellammare di Stabia, dove la sua famiglia è ancora molto conosciuta, residente a Castel Volturno.

Professione medico naturopata, laureato negli Usa presso l’Università di Clayton, specializzato in Romania all’Università di Oradea.

Autore di ricerche, manuali e prontuari, chiamato a partecipare a congressi nazionali ed internazionali. Su alcuni suoi profili social ha scritto che dal 2012 è coordinatore di un ufficio diplomatico dell’Onu.

Non l’ultimo comitato di quartiere (con buona pace di tutti i comitati di quartiere che si battono per il proprio rione), bensì le Nazioni Unite l’organizzazione intergovernativa a carattere internazionale con sede centrale a New York.

Insomma, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per i suoi studi e le sue competenze. E allora cosa ci faceva il 51enne Sebastiano Lauritano, il “medico insospettabile” (così lo hanno definito le forze dell’ordine in una nota diramata poche ore fa) di Castellammare con quasi cinquanta chili di droga nel cofano della sua “Audi A6”?

E’ la domanda alla quale proveranno a rispondere guardia di finanza e magistratura. Già, perché Lauritano si trova adesso in carcere a Napoli. Le fiamme gialle lo hanno fermato per un normale controllo alla barriera di Napoli Nord, sull’autostrada A1, in direzione da Milano. 

Il 51enne si sarebbe mostrato agitato mentre i militari si sono avvicinati allo sportello ed hanno infilato i loro nasi nell’abitacolo dove aleggiava l’odore di trentuno chilogrammi di marijuana e venti di hashish. La droga si trovava nel cofano, in due borsoni e all’interno di buste di plastica sottovuoto.

L’erba, di tipo “amnesia”, così come l’hashish, era di ottima qualità: con ogni probabilità era destinata a rifornire molte piazze di spaccio di Napoli e provincia ed avrebbe fruttato circa un milione di euro ai clan di camorra.

Probabile anche, ma è solo un’ipotesi investigativa al momento, che i finanzieri si siano imbattuti in un grosso giro di droga ben strutturato e che Lauritano non fosse solo su quell’autostrada, con altri veicoli a fare da staffetta.

Una vicenda che ha dell’incredibile concentrata tutta in quel protagonista, medico insospettabile di Castellammare, naturopata, ricercatore, coordinatore di un ufficio delle Nazioni Unite dal quale, nel 2015, è partito il “Project for Ebola”, un’operazione sanitaria ad ampio raggio da due miliardi e mezzo di dollari. Che un giorno viene arrestato mentre trasporta chissà dove mezzo quintale di droga nel bagagliaio. Proprio come i narcotrafficanti, quelli veri.