E’ morto Roberto Fiore, “presidentissimo” della Juve Stabia. Aveva 93 anni

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Si è spento all’età di 93 anni il presidente forse più amato della storia della Juve Stabia, Roberto Fiore.

Anni indimenticabili per la società stabiese quelli dal 1990 al 1997 quando Roberto Fiore fece innamorare tutta la città delle magiche vespe di Castellammare di Stabia arrivando ad un passo dalla promozione in serie B.

Fiore è stato presidente anche del Napoli di Sivori e Altafini ed è amato anche nella città partenopea. Il legame però che aveva con Castellammare era molto forte e quasi indistruttibile: addirittura per i suoi 90 anni, il tifo organizzato stabiese gli organizzò una festa alla quale partecipò tutta la squadra e la dirigenza attuale.

Anche l’attuale allenatore della Juve Stabia, Gaetano Fontana, è stato un suo giocatore. Nelle precedenti partite di campionato, il trainer gialloblu aveva invitato nuovamente allo stadio comunale “Romeo Menti” l’amatissimo presidente.

Se ne va un pezzo di storia dell’antichissimo club di Castellammare. “Roberto Fiore – scrive la società stabiese -, presidente indimenticabile, protagonista della nostra Storia, la notizia della tua morte lascia in tutti noi un vuoto incolmabile. A te, che “hai fatto innamorare questa gente” e che poche settimane fa sei stato al “Menti” per testimoniare ancora una volta il tuo Amore per i nostri colori, va il più sentito ringraziamento per quanto hai fatto per la Juve Stabia. Ai tuoi cari vanno le più sentite condoglianze da parte di tutti noi, da parte del presidente Franco Manniello, del dg Clemente Filippi, del segretario generale Raffaele Persico, da parte di tutti i collaboratori, del mister Gaetano Fontana, dello staff e di tutta la squadra”.

Arriva il cordoglio anche del sindaco Pannullo: ” “La morte di Roberto Fiore ci rattrista immensamente. Il Presidente che ha ‘fatto innamorare tutta questa gente’, come cantavano i tifosi allo stadio, resterà nella storia della Juve Stabia, dei suoi supporters e di tutta la città. Averlo avuto come primo tifoso della squadra è stato per Castellammare di Stabia segno indelebile di grandissimo prestigio. Il nostro grazie sarà senza tempo. Abbiamo intenzione di tributargli il giusto riconoscimento per rinsaldare ancora di più il suo legame con la nostra città”.

Domenica le vespe di Castellammare, nel big match contro il Foggia, dovranno onorare la morte di uno degli uomini che ha contribuito alla crescita del calcio stabiese.

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