Castellammare, pescava con la rete nel porto: denuncia e sanzione da 12mila euro

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Ieri mattina la guardia costiera di Castellammare di Stabia ha portato a conclusione un’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino e del rispetto delle leggi sulla pesca nonché in materia di sicurezza della navigazione.

In particolare, a seguito di un avvistamento operato dai militari della guardia costiera diretta dal comandante Guglielmo Cassone, dal quale si è appurata la presenza di un pescatore di frodo, che a bordo di un natante da diporto, all’interno del porto stabiese stava perpetrando l’illegittima attività di pesca utilizzando una rete da posta, la sala operativa della guardia costiera di Castellammare di Stabia ha disposto l’immediato invio in zona di una dipendente unità navale militare in servizio di polizia.

I militari a bordo del mezzo nautico veloce Gca56, hanno sorpreso il pescatore di frodo D. P. F. di 35 anni, che stava ponendo in essere una serie di atti concludenti all’esercizio abusivo della pesca, indebita sia perché a ciò non autorizzato e sia perché la medesima era esplicata in porto, luogo in cui vige l’assoluto divieto di cattura ittica.

La rete da posta utilizzata, di circa 200 metri, che è un attrezzo che non può essere detenuto da coloro che sono privi della prevista licenza, e che quindi non sono abilitati ad esercitare la pesca professionale, è stata salpata e sottoposta a sequestro unitamente ai 10 chilogrammi di prodotto ittico che il reo aveva già pescato sin dalle prime luci dell’alba. Al responsabile è stata comminata inoltre una sanzione amministrativa di 12mila euro.

Rimane alta l’attenzione della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia nel contrasto alla pesca di frodo, posta in essere, anche nel periodo invernale, per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto degli illeciti in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente marino.

Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

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