Ospedale “Loreto Mare”, bomba carta durante manifestazione: panico a Napoli

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Una forte detonazione questa mattinata ha gelato il sangue dei pazienti e del personale sanitario dell’ospedale “Loreto Mare” di Napoli. Un ordigno sarebbe stato fatto brillare (si parlerebbe di una bomba carta) dai manifestanti che hanno dato vita ad un’accesa protesta proprio davanti al noto nosocomio partenopeo.

A gridare la propria rabbia i dipendenti della “Silba spa” (società che gestisce i centri medici di riabilitazione Villa Alba in Cava de’ Tirreni, Villa Silvia e Gf Montesano in Roccapiemonte) da questa mattina in liquidazione. Secondo i dimostranti sarebbero a rischio 500 degenti affetti da disabilità mentali e 350 posti di lavoro.

I manifestanti si sarebbero poi spostati verso corso Meridionale 53, sede di “Eurosportello”, dove lavora un altro titolare delle strutture in liquidazione. Ancora bagarre nei pressi di uno degli ospedali più discussi d’Italia. Dopo l’ultima inchiesta che ha portato all’arresto di decine di operatori, tra medici, infermieri e tecnici la gente guarda con ulteriore scetticismo ad un plesso sanitario già in passato protagonista in negativo per inefficienze funzionali e carenze logistiche.

Ecco perché parliamo di “ulteriore” scetticismo: tutti sanno della giusta prevenzione dei napoletani nei confronti degli ospedali locali tra cui il Loreto Mare, dei troppi casi di negligenza da parte dei medici e del personale infermieristico registrati nelle strutture e soprattutto, anche se molti ancora fingono di ignorare il vergognoso fenomeno, del livello di corruzione raggiunto all’interno dei stessi siti ospedalieri.

Il professore di grido privatamente segue l’ammalato organizzando poi all’occorrenza l’opportuno ricovero o intervento chirurgico. Chi scrive ha avuto modo di notare in più occasioni la differenza di trattamento riservata a pazienti “ordinari” e raccomandati da parte di alcuni membri del personale medico e paramedico proprio del Loreto Mare.

Ovviamente non si vuole generalizzare ne togliere merito ai tanti infermieri e medici dello stesso ospedale che tra enormi sacrifici svolgono coscienziosamente il proprio lavoro. Si vorrebbe però evitare di scoprire per l’ennesima volta “l’acqua calda”, fingendo di apprendere per la prima volta di atteggiamenti eticamente scorretti e illegali da parte di una parte del personale in servizio presso il Loreto Mare o di carenze logistiche storiche.

Della serie: svegliamoci dal “sonno” e chiediamo giustizia per i napoletani onesti che ancora credono nello Stato e nella Sovranità della Repubblica.

Alfonso Maria Liguori

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