Scavi di Pompei: dai crolli al “Terzo Paradiso” di Pistoletto

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Il “terzo Paradiso” agli Scavi di Pompei

Gli scavi di Pompei si preparano a tuffarsi nel “Terzo Paradiso”, manifesto-opera di Michelangelo Pistoletto. Dopo i ripetuti crolli avvenuti di recente nella città dei romani, patrimonio dell’umanità, Pompei e i suoi famosissimi Scavi rendono omaggio alla prima Giornata nazionale del Paesaggio con l’aiuto del grande maestro dell’Arte Povera, Pistoletto appunto.

Appuntamento per il 14 marzo, ci sarà un inedito flashmob con il coinvolgimento di visitatori, ragazzi delle scuole, giovani lavoratori, personale della soprintendenza. Tutti insieme per dare vita sul prato della Palestra Grande ad una mega installazione con l’ormai inconfondibile simbolo dei tre cerchi, che a luglio sarà visibile anche dallo spazio, ripreso dall’astronauta italiano Paolo Nespoli insieme a tutte le altre installazioni del Terzo Paradiso disseminate per il mondo. E intanto l’8 marzo, per la Festa della Donna a Pompei riapre per un solo giorno prima del restauro la Casa della Venere in Bikini che per l’occasione riaccoglierà anche la delicata statua che ha dato nome alla domus, prestata al sito dal Mann di Napoli.

Il Terzo Paradiso di Pistoletto  è la fusione tra primo e secondo paradiso. Il primo è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di creazione che l’uomo ha ideato per vivere secondo i suoi desideri e le sue spinte pulsionali. Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza, un po’ come uscire dalla concezione egoistica di vita per entrare in una dimensione che abbraccia il collettivo.