Agguato a Napoli, feriti due uomini al rione “Traiano”: indagano i carabinieri

agguato a napoli rione traianoAgguato a Napoli nel rione “Traiano”: poco dopo le 20 di ieri due uomini, P. B. di 37 anni e G. D. P. di 68, sono stati feriti da colpi di pistola esplosi con ogni probabilità da due individui a bordo di uno scooter. Reale obiettivo del commando il 37enne che risulterebbe pregiudicato e volto già noto alle forze dell’ordine, centrato ad una gamba e di striscio alla testa.

Colpito alla gamba da una pallottola vagante il 68enne che al momento risulterebbe estraneo a vicende di mala e quindi con ogni probabilità vittima innocente del raid. Trasportati presso l’ospedale “San Paolo” i due feriti non sarebbero in pericolo di vita.

Sull’agguato a Napoli indagano i carabinieri che in queste ore stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in zona per risalire all’identità dei sicari. Mentre sempre a “Fuorigrotta” si contavano i danni degli scontri tra attivisti dei centri sociali e forze dell’ordine nei pressi della Mostra d’Oltremare dove il leader leghista Matteo Salvini teneva una convention la camorra ha dimostrato come la logica criminale non conosca sosta alcuna ne si preoccupi di stabilire l’idoneità o meno della presenza di un esponente politico nazionale “poco gradito ” a Napoli.

Per essere più chiari intendiamo dire una volta per tutte a chi blatera di impegno sociale, di orgoglio cittadino e di netta ripresa socio economica della città che continua a narrare di realtà ben diversa da quella partenopea. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris particolarmente attento, forse maldestramente, nel chiamare a raccolta i centri sociali e il “popolo di Napoli” (sue testuali parole) contro un ospite sgradito come Salvini dovrebbe occuparsi con ben altra energia dell’emergenza sicurezza in città investendo in campagne di prevenzione che attraverso l’adeguata scolarizzazione, l’occupazione e la sana aggregazione offrano ai giovani napoletani una valida alternativa alla strada.

Corra a Roma e “fermi i giochi” il buon de Magistris per amore di questi luoghi chiedendo interventi straordinari al governo centrale ad oggi troppo distanze da certe drammatiche realtà. Altrimenti sarà poi inutile commentare cronache di tragedie annunciate: ricordiamo con sgomento la bambina di 10 anni ferita da una pallottola vagante durante un agguato a Napoli avvenuto tempo addietro al mercato della Maddalena.

Allora basta con la retorica, con il “sognare Dema in parlamento” (movimento politico creato da de Magistris e avente per segretario il fratello del sindaco Claudio) e avanti tutta per Napoli nel rispetto della dignità e del diritto alla qualità d’esistenza degli onesti cittadini partenopei.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.