Ciro Alfieri lancia la sua campagna elettorale: “Torre Annunziata cambia pagina”

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ciro alfieri torre annunziata“Torre Annunziata ha bisogno di un contributo massiccio”: Ciro Alfieri ha giustificato così i tre simboli “oscurati” accanto a quelli delle liste che appoggiano la sua candidatura a sindaco alle amministrative 2017.

Sostenuto dai moderati, alla conferenza stampa tenutasi stamattina alle Terme Vesuviane, ha sottolineato l’apertura della coalizione a chiunque voglia farne parte perché “il laboratorio politico messo a punto nel 2012 non si è ancora concluso”.

“Se onorevoli e senatori della Repubblica, consiglieri regionali, responsabili di partito e tutta la coalizione del movimento politico sono a sostegno della mia candidatura – ha affermato Ciro Alfieri – significa che c’è unità di intenti nel voler realmente cambiare pagina nella nostra città.

Quando sono stato chiamato al tavolo dell’interpartitico di amici e movimenti politici con cui abbiamo messo su un inizio di un percorso politico, sono rimasto affascinato dalla presenza di ideologie diverse che, attorno ad un tavolo, convergevano tutte verso un obiettivo comune: il benessere della nostra città.

Le diversità dunque rappresentano un valore aggiunto. La nostra azione di governo sarà improntata al rispetto di questi principi e avrà un solo comune denominatore l’attività amministrativa che porremo in essere: il fare con concretezza e competenza”.

Non è mancata la stoccata al sindaco uscente Giosuè Starita: “Non basta tagliare nastri tricolore e dare i ciro alfieri conferenza torre annunziatanomi alle strade. È necessario un intervento di recupero dei cittadini, a partire dai giovani per dar loro delle prospettive diverse. Bisogna mirare all’unità dei comuni del comprensorio”.

Di qui il riferimento al programma che “deve essere condiviso con i cittadini. Un altro punto fondamentale è la lotta al trasformismo tramite il vincolo di mandato, per il quale ogni eletto della coalizione si impegna a sostenerla e a lasciare la carica elettiva assunta in caso di cambio di schieramento politico”.

Oggi è iniziata la campagna elettorale. Diversi sono stati gli interventi a sostegno dell’ex assessore alle Politiche Sociali della giunta Starita; primo fra tutti l’onorevole Lello Sentiero che ha illustrato la composizione della coalizione, formata da Insieme per Torre, Centro Comune, Torre dei Valori, Terra Nostra, Movimento Popolare Campano, Centro Democratico, Nuovo Centro, Orgoglio e Dignità, Partito Socialista Italiana.

“Dobbiamo essere centristi liberali per non essere stampella della destra o della sinistra. Abbiamo un grande potenziale – ha dichiarato il senatore Ala Pietro Langella – La nostra città ha dato i natali a figli illustri in tutti i campi, ma è anche stata capace di scollare giovani, borghesia dalla politica. Il governo di Torre Annunziata va consegnato nelle mani di persone che hanno le caratteristiche per governarla. La politica non è l’io, ma il noi e il governo è ‘comune’ ma non ‘comando’ di una singola persona”.

Gli ha fatto eco il compagno di partito, il senatore Ciro Falanga che ha accomunato il ventennio mussoliniano al ventennio di amministrazione della sinistra. “Il fascismo nel nostro paese durò vent’anni; lo stesso periodo di tempo che è durato l’immobilismo politico del comunismo a Torre Annunziata. Dopo vent’anni il popolo italiano si ribellò, così come oggi i torresi si ribellano”.

ciro alfieri conferenza torre annunziata 2Non è mancato il riferimento agli altri aspiranti alla poltrona di primo cittadino ritenuti inesperti: “non si può amministrare una città senza un minimo di esperienza amministrativa. Alcune improbabili candidature, mi fanno pensare che ci voglia più umiltà; qui, invece, c’è l’ardire di qualcuno che, pur avendo brillantemente svolto delle attività in maniera eccellente, cambia campo e va in politica. Credo che debba candidarsi chi ha l’esperienza e la competenza per farlo”.

Il verdiniano Falanga, inoltre, ha commentato la mozione di sfiducia nei confronti del ministro Lotti esprimendo apprezzamento per le parole del senatore Pd Zanda “quando ha detto che un avviso di garanzia non può comportare la deviazione del corso politico di un uomo e quindi di un paese. Le parole di Zanda sono state musica per le mie orecchie e ho provato soddisfazione per aver convinto il Partito Democratico sulle buone ragioni del garantismo. Non ci può essere e non ci deve essere interferenza alcuna tra poteri dello Stato perché siamo in un paese democratico”.

Ha concluso con un attacco all’ex sindaco Francesco Maria Cucolo e a Starita e l’elogio a Ciro Alfieri: “In dieci anni di lavoro al Parlamento italiano non ho mai ricevuto una, per un aiuto o una collaborazione; non sono mai stato invitato nemmeno ai convegni di mia specifica competenza, mentre invitavano altri nomi. Hanno avuto la paura di essere adombrati. Ciro Alfieri questa paura non l’ha avuta, ecco perché per la prima volta sono stato chiamato e sono corso per appoggiare la sua candidatura”.

Roberta Miele

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