Dissesto finanziario per le casse del Comune di Boscoreale: atti alla Corte dei Conti

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comune-boscoreale-dissesto finanziarioIl dissesto finanziario nella casse comunali di Boscoreale è la notizia che in questi giorni tiene banco e la questione bilancio torna ad essere il maggior problema nell’agenda del sindaco Giuseppe Balzano. Un bilancio negativo di ben 12 milioni di euro, cifra quasi raddoppiata dal 2016 in cui il deficit ammontava a 7 milioni di euro.

Per il momento gli atti sono sotto la lente della Corte dei Conti che si esprimerà sulla possibilità del Comune di Boscoreale di poter ripianare i debiti del dissesto finanziario. Un deficit che determina una politica di austerità con tagli alle Politiche sociali e il conseguente disagio nell’assicurare determinati servizi ai cittadini.

Anche la polizia municipale sembra essere stata colpita dalla mancanza di fondi e dal dissesto finanziario. Poco tempo fa una delle tre auto usata dalla polizia municipale è rimasta parcheggiata nel “garage” poiché il Comune non ha potuto, per mancanza di fondi, pagare la polizza auto. Certo ora i vigili avranno un’auto in meno per assicurare il controllo del territorio ma avranno a disposizione nuove divise grazie ai 26mila euro (proventi delle multe) che sono stati stanziati per l’abbigliamento della polizia locale e degli ausiliari del traffico.

I problemi economici però oggi hanno ceduto il passo alla felicità del sindaco Giuseppe Balzano e del suo apparato amministrativo che in compagnia delle autorità religiose e del consigliere regionale Mario Casillo, hanno inaugurato la nuova area mercatale che da via Carlo Giordano è stata spostata nel piazzale situato in via Passanti.

In questo clima festoso Gennaro Langella, consigliere comunale ed ex sindaco della città di Boscoreale, ha criticato duramente l’operato dell’attuale sindaco Giuseppe Balzano chiedendo a gran voce le dimissioni del primo cittadino. Presumibilmente l’unico obiettivo ora sarà quello di cercare di ridurre il disavanzo nelle casse del Comune per evitare una paralisi della macchina amministrativa.

Gianluca D’Ambrosio

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