Abbandono cani, alta l’attenzione nel vesuviano: animali vagano per le strade, le battaglie delle associazioni

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abbandono caniCresce l’attenzione nel vesuviano sul fenomeno dell’abbandono cani e in generale di animali domestici in prossimità del periodo estivo. Insostituibili amici a 4 zampe visti vagare spenti e disidratati senza meta per le strade, alla ricerca di quel “padrone” che per loro ha rappresentato sino al momento dell’abbandono ragione di vita.

“Padrone” tra virgolette: sarebbe infatti più corretto parlare di capo branco o meglio ancora di “compagno/a” per la vita riferendosi all’essere umano che ha il piacere di condividere una parte della propria esistenza con una fonte inesauribile di lealtà e amore. Si stima che ogni anno siano abbandonati una media di 80mila gatti e 50mila cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti.

Oggi fortunatamente l’abbandono cani ad esempio è un reato punito con l’arresto fino ad 1 anno e con una multa fino a 10mila. Se si assiste ad un abbandono cani occorre denunciare immediatamente il fatto alle forze dell’ordine: qualora non siano noti è opportuno raccogliere tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili dell’abbandono (numero di targa, ecc.) e trasmetterli immediatamente alle autorità.

Esistono poi macabre usanze legate al fenomeno dell’abbandono: alcuni criminali senza scrupoli per disfarsi di cani e gatti randagi piazzano esche avvelenate sul territorio condannando a morte, tra atroci sofferenze, gli animali. Altri invece prendono cani abbandonati, soprattutto nel periodo estivo, e li usano come cavie d’addestramento per gli esemplari da combattimento.

Innocui meticci orribilmente mutilati e uccisi da morsi di molossoidi trasformati dalla follia dell’uomo in macchine per uccidere: un business redditizio e sempre attuale per la camorra che muoverebbe cifre di tutto rispetto. C’è poi la questione dei canili e la gestione degli stessi presenti nel vesuviano tutta da chiarire: in più occasioni associazioni animaliste avrebbero sollevato perplessità in merito all’idoneità delle strutture che costerebbero agli Enti Comunali un occhio della testa.

Nello specifico si sarebbero evidenziati lager che sulla carta dovrebbero invece essere, per i soldi sborsati dai Comuni per la gestione, alberghi a 5 stelle per gli animali abbandonati. Una questione sulla quale sicuramente l’occhio vigile della Procura della Repubblica farà sicuramente presto chiarezza.

Pensiamo al contrario all’utilizzo dei nostri amici a 4 zampe nella Pet Therapy, al beneficio psicologico immenso che questi compagni fedeli riescono ad apportare a persone affette da patologie oncologiche in fase avanzata.

Della serie: meglio rinunciare ad una stupida vacanza, organizzarla in modo adeguato che commettere un reato pugnalando al cuore chi non chiede altro che di poter amare incondizionatamente l’essere umano che l’ha adottato.

Alfonso Maria Liguori

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