Napoli-Juve, tra Campionato e Coppa Italia e al centro i rinnovi di Insigne e Mertens

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napoli San PaoloSi chiude con un pareggio per 1-1 il primo atto tra Napoli e Juventus. Un pareggio che va stretto agli azzurri per la mole di gioco espresso; un Napoli capace di chiudere per una partita intera la Juve nella sua area; bianconeri sottomessi per novanta minuti ma incredibilmente cinici nel segnare nell’unica occasione che hanno avuto per giunta al settimo del primo tempo e ancor più bravi nel difendere il prezioso 0-1 anche se dopo un’ora di assedio partenopeo la retroguardia bianconera si lascia infilare dallo splendido gol di Hamsik ben servito da Mertens che poco dopo colpirà un palo in un’azione rocambolesca che meritava miglior sorte.

Napoli Juve non è mai una sfida banale, questa special modo visto che è stata caratterizzata dal ritorno di Higuain al San Paolo dopo quella splendida sera di metà primavera dove il Pipita con la tripletta al Frosinone si consegnò alla storia del calcio italiano come miglior marcatore di sempre della Serie A siglando 36 reti in una sola stagione. I fischi assordano e limitano il Pipita incapace di toccare un solo pallone nell’area di rigore del Napoli; Higuain riesce a scambiare giusto qualche pallone a centro campo fornendo una prestazione impalpabile anche se il bacio galeotto alla curva dopo tutti i fischi ricevuti, prima di scendere nel sotterrato del San Paolo, lascia un velo di romanticismo e di nostalgia per quello che fu il rapporto di Higuain con la città di Napoli.

Ritornando alla sfida, la Juve, campione d’Italia per cinque anni consecutivi, la squadra che salvo eventi impronosticabili otterrà il sesto tiolo consecutivo, gioca da provinciale al San Paolo ricoprendo di ridicolo se stessa ed il calcio italiano in mondo visione visto che in fin dei conti la squadra torinese si presenta all’estero come la miglior squadra d’Italia rappresentando così tutto il movimento pallonaro italiano.

Verrebbe da dire solita Juve, che dopo anni e anni ancora non esprime un gioco serio a differenza del Napoli; la squadra di Allegri vince da anni grazie alla solidità di una difesa che a differenza di quella azzurra non sbaglia mai e grazie alle individualità dei suoi campioni. Solita Juve ma anche solito Napoli che concede poco, pochissimo ma tanto basta per farsi del male; una sola occasione per la Juve ed un gol subito; un Napoli bellissimo che da spettacolo ma che è fine a se stesso visto che anche in questa partita dove era necessario vincere non ci si è riusciti nell’intento. Una partita che strappa un piccolo sorriso perché accresce l’autostima nei giocatori azzurri oltre a lanciare un bel segnale per mercoledì sera dove Napoli e Juve si rincontreranno ancora una volta al San Paolo per il match di ritorno della semifinale di Coppa Italia, una partita, anche questa da non sbagliare; una vittoria per 2-0 darebbe al Napoli la possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia, unico trofeo ancora conquistabile per il Napoli nonostante le probabilità di passaggio del turno siano ridotte all’osso visto il doppio passivo da rimontare.

Una Coppa Italia che regalerebbe una gioia ai tifosi special modo se si dovesse arrivare terzi in campionato; un piccolo passo indietro rispetto all’anno precedente ma che può provocare delle problematiche importanti alla società e alla squadra perché il terzo posto significherebbe preparazione anticipata per i preliminari di Champions e fondi mancanti per la campagna acquisti visto che per ottenere i “soldi Champions” è necessario accedere ai gironi.

Quattro punti separano il Napoli dalla Roma, attualmente seconda e con un calendario migliore rispetto a quello del Napoli anche se ai giallorossi aspetta un trittico di partite dal 30 aprile al 14 maggio davvero duro visto che dovrà giocare il derby, successivamente affrontare il Milan a San Siro e poi giocarsela con la Juve all’Olimpico; in queste tre partite sarà possibile per il Napoli un colpo di coda e superare i giallorossi in classifica special modo se questi ultimi dovessero palesare le difficoltà degli ultimi tempi. Resta dunque necessario per il Napoli agguantare il secondo posto in campionato, impresa non semplice anche se la testa in casa Napoli deve essere tutta per il big match di mercoledì, ancora una volta contro la Juve.

Alessandro Di Napoli

 

 

 

 

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