Luigi Amodio, ex sindaco di Pimonte: “Riaprire il dialogo con il Pd”

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luigi amodio pimonteLuigi Amodio, leader a Pimonte dell’area centrista nonché ex sindaco, è stato chiaro: “Occorre riaprire il dialogo con il Partito Democratico e trovare un candidato unico a opporre a Michele Palummo”.

Amodio è intervenuto durante un incontro pubblico svoltosi nei giorni scorsi in un noto ristorante cittadino. Con Luigi Amodio c’era anche Giuseppe Gargiulo, ex vicesindaco di Palummo oggi in rotta di collisione con il gruppo di Pimonte Libera. Amodio avrebbe invitato i democrat al dialogo, ripartendo da zero e, dunque, rimettendo in discussione anche la candidatura già designata di Carmine Palomba.

Al momento, il Pd conferma la leadership dello stesso Palomba, ma si dichiara “disponibile a ragionare su un nuovo ed eventuale nome, in grado di rappresentare l’intera coalizione”. La maggioranza uscente invece continua a individuare nuove leve per la composizione della lista.

Tra i nomi in campo per il consiglio comunale, ci sarà sicuramente quello di Baldassarre Durazzo. Il giovane tecnico pimontese andrà ad aggiungersi agli assessori uscenti Anna Ospizio, Luciano Imparato e Gennaro Somma, e al consigliere Michele Sabatino.

Ancora nessun accordo a Pimonte, insomma, dove il ritmo in vista delle elezioni comunali 2017 si è fatto molto frenetico, sul nome di Carmine Palomba, proposto dai democratici e dalle civiche Pimonte nel Cuore ed Egualianza e Libertà per Pimonte. Il gruppo centrista, che fa capo all’ex sindaco Luigi Amodio e all’ex vicesindaco Giuseppe Gargiulo, hanno suggerito di trovare una nuova figura per trovare la quadra e siglare l’alleanza.

Al momento perciò il candidato resta Carmine Palomba, ma il mandato conferito alla commissione politica è quella di trovare eventualmente un terzo nome, in grado di unire le parti.

Nel centrodestra invece prosegue la fase pre-elettorale del sindaco Michele Palummo, ricandidato a capo della civica Pimonte Libera. Le attenzioni sono interamente puntate sul vicesindaco Vincenzo Coticella, che potrebbe decidere di non candidarsi per motivi personali.

Le trattative comunque proseguono e, nei prossimi giorni, il quadro degli aspiranti consiglieri potrebbe essere più chiaro.

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