Torre Annunziata, sorpresa mentre spaccia droga dalla finestra: arrestata 47enne

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sorpresa mentre spaccia torre annunziataSorpresa mentre spaccia droga direttamente dalla finestra di casa, è stata arrestata. Erano all’incirca le 20 e 30 quando, domenica 9 aprile, Rosaria Venditto, vedova di quarantasette anni, residente a Torre Annunziata, è stata colta mentre vendeva una dose di eroina in vico Stretto, nel rione Provolera.

Durante il servizio appositamente istituito per il contrasto dello spaccio nel quartiere da sempre market della droga, gli agenti della polizia di stato del commissariato di Torre Annunziata, agli ordini del primo dirigente Vincenzo Gioia e dal vicequestore Elvira Arlì, hanno arrestato la donna. L’assuntore, invece, è stato perquisito. Le forze dell’ordine l’hanno trovato in possesso di mezzo grammo di eroina, così l’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Napoli.

La donna sorpresa mentre spaccia droga, ritenuta responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e messa agli arresti domiciliari, è in attesa di giudizio.

Già nel settembre 2011, Venditto, all’epoca quarantaduenne, venne arrestata insieme alla figlia, Rosa Scoppetta, all’epoca di ventidue anni, per detenzione ai fini di spaccio. Mamma e figlia vennero sorprese mentre, a via Collinetta, stavano vendendo delle dosi di droga a due giovani.

Nel corso di una perquisizione domiciliare furono scoperti e sequestrati venti grammi di marijuana e mezzo grammo di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per essere immesse sul mercato. Vennero inoltre trovati 1.130 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività di spaccio. Sottoposte agli arresti domiciliari, le pusher vennero giudicate per direttissima.

Il curriculumdi Rosaria Venditto non è terminato qui. A gennaio 2016, infatti, in seguito ad una retata dei carabinieri per cui scattarono i domiciliari per Ciro Izzi, all’epoca di quarantadue anni, e il divieto di dimora da Torre Annunziata per Salvatore Aurino, all’epoca di trentacinque anni, ed Ernesto Scoppetta, all’epoca di diciannove anni, venne coinvolta Venditto, anche stavolta insieme alla figlia Rosa. Le donne, però, furono sottoposte all’obbligo di firma.

Roberta Miele