Rubinetti a secco in periferia per tutta la notte, l’associazione “Il Sorriso”: “Assurdo, nessuno ci ha avvisato”

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rubinetti a secco guasto castellammare 2Rubinetti a secco, guasto alla rete idrica, ore ed ore per ripararlo e migliaia di cittadini senz’acqua e senza aver ricevuto alcun preavviso. E’ stata una notte molto complicata per gli abitanti di una parte del rione San Marco, nella periferia di Castellammare di Stabia. 

L’intervento è stato effettuato dai tecnici della Gori, la società che gestisce la rete idrica in città, nei pressi della stazione della Circumvesuviana “Via Nocera”. I disagi sono stati innumerevoli, soprattutto per gli anziani e per le persone con disabilità che improvvisamente si sono ritrovati con i rubinetti a secco.

A segnalare il brutto episodio è stato Giovanni Mainenti, presidente dell’associazione anziani “Il Sorriso”, recatosi sul posto ieri sera a chiedere spiegazioni agli operai. “Credo sia inconcepibile tutto ciò – ha spiegato Mainenti – e ritrovarsi senza nessun preavviso senza acqua ha creato seri problemi a moltissime persone che si stanno rivolgendo a me per capire cosa sta succedendo.

Così ho cercato di capire cosa stesse succedendo, ovvero perché nella zona di via Cicerone e nelle strade rubinetti a secco guasto castellammare 1limitrofe i rubinetti fossero a secco. Sul posto mi hanno parlato del guasto che stavano cercando di risolvere, e al mio rammarico per non aver provveduto ad avvertire i cittadini hanno allargato le braccia”.

L’acqua è tornata solamente dopo le 9 di questa mattina: i rubinetti hanno “funzionato” solamente per pochi minuti nella tarda serata di ieri così chi ha potuto ha preparato vasche e bacinelle per eventuali bisogni nelle ore successive.

“Speriamo che tutto ciò sia solo un episodio isolato – ha concluso Mainenti – e che in futuro l’azienda provvedi ad avvertire la popolazione che nelle scorse ore si è trovata davvero impreparata. La mancanza d’acqua può rappresentare un incubo per anziani, disabili e per chi deve occuparsi dei loro bisogni. Non vorremmo essere costretti a rivolgerci alle forze dell’ordine per un agire sicuramente contrario ai diritti della cittadinanza”.