Circumvesuviana, Umberto De Gregorio risponde al sindacato: “Il voltafaccia lo avete fatto voi, non l’azienda”

671

umberto de gregorio eav“Il voltafaccia lo avete fatto voi, non l’azienda. Se ci vengono fatte proposte illegittime non possiamo accettarle”. A parlare, in esclusiva per i lettori de il Gazzettino vesuviano, è il presidente di Eav Umberto De Gregorio, in merito alla polemica sulla mancata attivazione dei treni della Circumvesuviana nel pomeriggio di Pasqua e soprattutto in merito alle responsabilità dell’accordo mancato tra azienda e sindacati.

Il sindacato Orsa (Organizzazione Sindacati Autonomi e d Base), infatti, poche ore fa aveva attaccato in una nota l’azienda che gestisce la Circumvesuviana parlando appunto di un “voltafaccia” da parte di Eav che avrebbe fatto saltare l’accordo. (Il comunicato integrale dell’Orsa è consultabile qui).

“Con un voltafaccia l’azienda ha fatto saltare l’accordo – aveva scritto l’Orsa in una nota – e sembra aver preferito accordarsi con il settore gomma per effettuare il servizio esclusivamente sulle linee di suo interesse (da Napoli per Pompei e Sorrento), come era il suo obiettivo iniziale, alla faccia del concetto di servizio pubblico. Per piacere non andate in giro poi a dire che rifiutiamo lo straordinario mentre i giovani sono senza lavoro, che non vogliamo lavorare, visto che il ferroviere per natura non ha orario come un normale lavoratore. Almeno assumetevi anche questa responsabilità”.

La risposta del presidente Umberto De Gregorio, che è entrato nel merito della questione, non si è fatta attendere. “Abbiamo sempre parlato di un contributo per chi doveva lavorare il pomeriggio di Pasqua, 230 euro. Poi i sindacati ci hanno chiesto di estendere il contributo tenendo aperte tutte le linee della Circum. – ha spiegato De Gregorio – Noi abbiamo detto sì ma con 100 euro anziché 230, per rispettare il budget previsto. Seduti poi al tavolo ci dicono ieri sera che vogliono dare i 100 euro anche a chi lavora la mattina.

Ovviamente noi non possiamo farlo perché la Corte dei Conti ci potrebbe chiedere conto di un regalo arbitrario a chi è tenuto a lavorare normalmente in quell’orario. Peccato. Si cambiano sempre le carte in tavola, forse per non trovare una soluzione. Il voltafaccia lo avete fatto voi, non l’azienda. Se ci vengono fatte proposte illegittime non possiamo accettarle”.

Share