Barca a vela Scugnizza, tonnellate di cocaina: svelato il giro milionario. Imprenditori e clan coinvolti nel narcotraffico

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barca a vela scugnizza narcos 4Nella barca a vela Scugnizza avevano creato un doppiofondo in grado di contenere diversi quintali di cocaina provenienti dal Sudamerica. Un giro di narcotraffico internazionale con un volume d’affari milionario quello scoperto dalle autorità nel 2014 dopo un blitz in Spagna. Le indagini scaturite da quell’operazione, nel corso della quale finirono in manette un insospettabile cittadino italiano (Bartolo Di Massa, di 46 anni, originario di Castellammare di Stabia ma residente da anni a San Giustino, in provincia di Perugia) e due skipper stranieri, hanno portato questa mattina ad un nuovo blitz.

Questa mattina la squadra mobile di Napoli, supportata da personale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Centrale Operativo (Sco), con la collaborazione di personale dell’Unidad de Drogas Y Crimen Organizado di Madrid, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) partenopea.

Colpiti dal provvedimento tre soggetti incensurati ritenuti responsabili di detenzione, acquisto, trasporto ed importazione di ingenti quantitativi di cocaina dal Sudamerica alla Campania, attraverso il canale spagnolo. Si tratta dei fratelli Raffaele e Giuseppe Maurelli, di 46 e 44 anni, insospettabili ed incensurati imprenditori originari di Castellammare di Stabia ma residenti a Scafati, e di Paolo Del Sole, di 39 anni, originario di Torre del Greco e titolare di una rivendita di auto a Scafati. Sotto sequestro anche beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.

I fratelli Maurelli, proprietari di una tabaccheria di Torre Annunziata, sono anche titolari di diverse società ubicate a Scafati, San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, operanti principalmente nel settore dell’edilizia. Gli stessi sarebbero in contatto con esponenti della criminalità organizzata operante nell’area stabiese. Oltre a cosche di Castellammare come i clan di camorra dei Cesarano e degli Omobono-Scarpa, risulterebbe coinvolto negli affari anche i clan Gionta, Gallo-Cavaliere e Omobono-Scarpa. (Il testo continua dopo il video)

In particolare sono stati sequestrati: compendio e patrimonio aziendale a due società di costruzioni, una tabaccheria ed una concessionaria di auto, tutte situazione tra Scafati, Torre Annunzata e San Giuseppe Vesuviano; 6 appartamenti a Scafati, Montecorice e Castellammare; 1 villa a Scafati; 5 autorimesse a Scafati e Castellammare; 4 depositi commerciali a Scafati; 9 tra auto e moto; 18 conti correnti, fondi e depositi bancari; vari appezzamenti di terreno a Pollica, lungo la strada che da Acciaroli conduce al centro, all’interno di una Riserva Naturale Paesaggistica.

Ai Maurelli e a Del Sole sarebbe riconducibile il sequestro di 680 chilogrammi di cocaina sequestrata a bordo dell’imbarcazione “Scugnizza”, intercettata da personale della Squadra Mobile di Napoli e dalla polizia spagnola ad Aguilas (Murcia-Spagna) il 24 luglio 2014. La droga rinvenuta sulla barca a vela Scugnizza avrebbe avuto un valore di oltre 115 milioni di euro un volta immessa sul mercato degli stupefacenti. La barca a vela Scugnizza era partita a febbraio 2014 dal porto di Napoli.

I successivi approfondimenti investigativi disposti dalla Dda hanno consentito di individuare uno strategico canale di approvvigionamento di droga che consentiva di saturare ampie fette del mercato di cocaina nel territorio nazionale. In pratica le holding di narcotrafficanti avevano avviato il trasporto di partite di droga, in particolare cocaina, acquistate in Paesi dell’America latina, a bordo di imbarcazioni private in grado di trasportare fino a due o tremila kg di cocaina per volta.

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