Ospedale di Boscotrecase: a rischio il funzionamento della Cardiologia? La risposta dell’Asl

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Ospedale di Boscotrecase: polemica per la carenza di personale che riguarda in particolare il reparto di Cardiologia. Ad appena quattro mesi dall’apertura del reparto di Cardiologia dell’ospedale “Sant’Anna-Madonna della Neve” di Boscotrecase e ad oggi già sono riscontrabili gravi carenze di personale.

Il primario ha infatti scritto una lettera diretta all’Asl di Napoli3 chiedendo altro personale, altrimenti sarà costretto tra il mese di luglio e il mese di settembre a bloccare i ricoveri nel reparto.

Una situazione di incertezza che ha portato anche i sindacati di categoria ad affermare che se non saranno mandati altri dottori, infermieri o operatori sociosanitari, in concomitanza con l’arrivo dell’estate e le richieste di ferie, la funzionalità del reparto sarà messa in grave rischio.

Infatti per il momento, con il personale a disposizione, non si riesce ad assicurare il turno di ventiquattro ore creando disagi sia ai cittadini che ai dipendenti che potrebbero essere costretti a turni di lavori maggiormente massacranti.

Dall’Asl però hanno fatto sapere che “questa non è un’emergenza reale e un blocco dei ricoveri è fuori discussione”. Le dichiarazioni dell’Asl testimoniano come non ci sia un effettivo pericolo di blocco dei ricoveri ed è assolutamente fuori discussione una chiusura del reparto.

“La carenza di personale è figlia di una scelta regionale di rientro dal deficit sanitario ma l’azienda è comunque impegnata a colmare questo vuoto”.

Non si sa effettivamente quando saranno adottate le misure per colmare la carenza di personale all’ospedale di Boscotrecase ma purtroppo questo gap non interessa solo il reparto di cardiologia ma anche quello di ortopedia.

Altre questioni che rimangono ancora in sospeso riguardano la creazione di nuovi posti letto per i pazienti; infatti ad oggi si contano solo 70 posti letto ma si dovrebbe arrivare almeno alla creazione di 250 posti letto che dovrebbero essere posizionati nei reparti di Neurologia e Otorinolaringoiatria che sono ancora in fase di costruzione.

Gianluca D’Ambrosio

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