Nel cuore storico della Lega a Pontida il Festival Antirazzista, Meridionale e Terrone

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pontida orgoglio meridionaleDopo le polemiche dei giorni scorsi numerose persone sono finalmente approdate a Pontida (Bergamo), cuore storico della Lega, per dare il via al “Festival Antirazzista, Meridionale e Terrone”. La manifestazione nasce in risposta alla recente visita di Salvini a Napoli. Bello il gesto di un bergamasco che nell’aprire il meeting ha dichiarato: “Abbiamo vinto la scommessa. Noi di Bergamo non ne possiamo più di essere additati come leghisti, noi siamo antirazzisti”.

A dare più spessore alle parole dell’uomo la scritta ben visibile sul palco “Terroni di tutto il mondo unitevi”. Blindata l’intera zona con unità delle forze dell’ordine giunte in supporto anche da Milano: alle prime luci dell’alba i primi arrivi dei partecipanti che compostamente hanno raggiunto il luogo della manifestazione . “A Napoli ce l’abbiamo messa tutta per non far parlare Salvini – ha precisato dal palco Egidio Giordano del coordinamento Dema – perché il razzismo non ha cittadinanza da nessuna parte”.

Al seguito dei napoletani 3 esponenti del consiglio comunale, Rosario Andreozzi, Pietro Rinaldi ed Eleonora Di Majo. Inno del festival il brano “Gente d’o sud” creato dai 99 Posse e da una serie di artisti che insieme hanno realizzato un cd doppio. “Con l’arrivo di Salvini a Napoli – ha spiegato Massimiliano Jovine dei 99 Posse – ho pensato che si dovesse dare una giusta risposta culturale con una canzone che non fosse contro ma pro, che raccontasse i migranti, anche quelli nuovi”.

“Siamo venuti a Pontida a portare quello che è Napoli – ha continuato Luca Zulù dei 99 Posse – una città solidale da 50 anni. Non si tratta di dissacrare un luogo della Lega perché questo è territorio italiano”. Cancellata la scritta storica leghista che tanto aveva fatto discutere “Padroni a casa nostra”: ma per poco, lunedì sarà infatti rimessa al suo posto come ha replicato su Facebook il segretario provinciale della Lega Nord Daniele Belotti: “L’abbiamo cancellata noi. Non vogliamo concedere l’opportunità di imbrattarla. Lunedì ne dipingeremo un’altra”.

Ricca la scaletta degli interventi con intellettuali ad affrontare il delicato tema del razzismo in un’atmosfera di buona musica. Le autorità comunali hanno deciso per motivi di sicurezza di chiudere dalle 8 alle 24 bar, negozi, scuole, uffici comunali (cimitero compreso) e bar del centro. Un provvedimento forse eccessivo e non condiviso da buona parte dei residenti che vedono svanire per i commercianti del posto la possibilità di trarre guadagno da una manifestazione comunque autorizzata.

Un bel momento di confronto che deve fungere da catalizzatore di ideali positivi fondati sulla solidarietà, in netta antitesi con qualsiasi forma di razzismo. Anche perché parlare di razzismo tra Regioni di uno stesso Paese è veramente ridicolo. La politica si sa è abile a strumentalizzare qualsiasi fenomeno sociale possa apportare “voti” alla causa: questa volta da Pontida si potrebbero scrivere invece pagina di storia positiva in un’Italia chiamata oggi a ritrovare unità, immagine e credibilità agli occhi del mondo.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.