Subito il riordino del gioco: bisogna difendere il gioco lecito non affossarlo

426

Bisogna difendere il gioco legale ed i migliori siti di casino online: ma bisogna parlare con equilibrio e, sopratutto, non fare discorsi moralistici o demagogici. Il gioco, ormai si sa, può anche generare situazioni critiche, ma è pur vero che il gioco appartiene al DNA dell’essere umano e si gioca dalla “notte dei tempi”, in qualunque parte del Pianeta. E poi non bisogna dimenticare la responsabilità individuale che fa scegliere cosa fare nei modi e nei tempi e che ognuno con i propri quattrini fa quello che vuole.

Nel gioco lecito, poi, si è riusciti ad occupare un numero ragguardevole di risorse che sono a rischio e questo particolare argomento dovrebbe “essere caro” al Governo come, indubbiamente, gli è “caro” il gettito erariale a cui non riesce proprio “a rinunciare”. Anche il discorso che il gioco pubblico sia rappresentante assoluto della legalità dovrebbe essere argomento di interesse per il nostro novello (ma ormai non troppo) Esecutivo: lo stesso non si potrebbe permettere di “metterlo all’angolo” con tutte le restrizioni e le imposizioni che gli sta sottoponendo.
Così, in realtà, con il percorso che la manovra-bis vorrebbe portare in porto, il gioco lecito e le aziende probe che lo compongono, verrebbe affossato con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. È questo che ha in mente il Governo? Si ha la netta sensazione che in questo momento lo stesso Governo “navighi a vista”, ma senza arrivare ad un porto: non riesce a “quagliare” il riordino e la riforma del settore ludico, nonostante quasi un anno di trattative con le Regioni e gli Enti Locali. Non riesce a trovare un accordo che accontenti tutte le parti e non riesce a suscitare negli “altri” l’interesse ad arrivare a questa riforma e, sopratutto, non riesce a far comprendere che senza questo riordino e questa nuova distribuzione del prodotto sul territorio… si perderà tutto il settore, gli operatori e le imprese di gioco.

Il gioco pubblico è sull’orlo del baratro e rischia di sparire dalle vite dei cittadini mentre la sua presenza sul territorio sarebbe una importante garanzia per la tutela dei cittadini-giocatori che vogliono ricorrervi: lo Stato non può permettere che i suoi cittadini vadano incontro, ancora, ad un mercato illegale e che si faccia un “salto indietro nel tempo” con tutta l’illegalità che spadroneggiava sul mercato del gioco, mercato senza trasparenza e senza sicurezze. Vorrebbe dire che durante tutti questi anni gli sforzi, sia economici che sociali, che sono stati messi in campo sono stati inutili e che bisogna “cedere le armi” ad un mercato illecito.

Quindi, il riordino dei giochi e dei nuovi casino online è assolutamente una necessità: gli ultimi tre Governi che in questo senso non hanno fatto nulla, hanno delle grosse responsabilità. Immettere il gioco nei binari della legalità è stata l’unica cosa di cui bisognerebbe andare fieri ed è per questo che il lavoro fatto non va perso. Fare chiarezza su tutto il mondo-gioco, cercare di essere obbiettivi, fare il punto sulle distanze, sopratutto relativamente al fatto che con l’online si gioca “dappertutto”, sono “strumenti” che devono essere usati per addivenire alla riforma. È ora di smetterla di tervigersare, che il Governo faccia il vero Governo ed “alzi” la sua voce, da solo se necessario, contro Regioni ed Enti Locali: la riforma non può più attendere.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano