Picierno (Pd): “Di Maio a Mondragone tra gli applausi dei La Torre”

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Di Maio Mondragone“A Mondragone tra poco ci saranno le elezioni amministrative. A supportare la lista del M5S oggi è arrivato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. Il figlio del boss La Torre commenta entusiasta su Facebook. Di Maio sa di chi si tratta?”.

Così su Fb l’eurodeputata del Pd Pina Picierno che pubblica il post di Francesco Tiberio La Torre con la foto di Di Maio. “Sa che il figlio non ha mai preso le distanze dalla terribile storia criminale del padre? Che messaggio ritiene di inviare a chi a Mondragone si batte ogni giorno contro la camorra? Io spero con tutta me stessa che Di Maio voglia chiarire immediatamente da che parte sta. Sulla camorra non si scherza” commenta la deputata europea.

Di MaioFrancesco Tiberio La Torre, secondo quanto dichiarato dalla Picierno, documentato con una foto pubblicata su Facebook e su Twitter, ha postato una foto di Di Maio a Mondragone. A sostegno del M5S ha scritto: “Aria nuova, la speranza per i giovani si inizia a intravedere. Forza ragazzi!”.  Nelle stesse ore, con un post molto pesante, lo stesso Luigi Di Maio ha attaccato violentemente Roberto Saviano. L’autore di Gomorra, da anni nel mirino della Camorra, ha polemizzato per alcune dichiarazioni del vicepresidente della Camera sul tema dell’immigrazione. Di Maio ha risposto con un lungo post intitolato: “L’ignoranza di Saviano”. Non era mai successo prima che il Movimento 5 Stelle entrasse in rotta di collisione così violenta nei confronti del giornalista e scrittore napoletano. A poche ore di distanza il figlio del boss della Camorra, dà il suo entusiastico sostegno a Di Maio e ai grillini. Solo una coincidenza?

Dello stesso avviso della Picierno, anche il vicesindaco di Mondragone, Benedetto Zoccola: “Paolo Borsellino, in una delle sue ultime interviste, si sofferma sull’equivoco della politica italiana, sostenendo che ‘i politici non devono solo essere onesti ma anche apparire onesti’. Il politico colluso, amico, referente, compare di affari, testimone di nozze di un criminale non ha bisogno di condanna per uscire dalla vita pubblica. Il messaggio è chiarissimo, una politica decisa a contrastare la collusione e la corruzione della criminalità organizzata deve tenersene a distanza. O bianco o nero, senza toni del grigio. E’ gravissimo quanto accaduto, un vicepresidente della Camera, simbolo di un partito che fa della lotta alla corruzione e alla collusione della politica con la criminalità organizzata proprio mantra non può lasciarsi sostenere sui social dal figlio del boss Augusto La Torre, pluriomicida”

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